L’attaccante Randal Kolo Muani è tornato a essere un punto di riferimento per la Juventus. Le sue recenti prestazioni, in particolare contro il NEC in Europa League e contro l’Atalanta in campionato, hanno segnato una netta inversione di tendenza dopo un lungo periodo di appannamento.
Contro la squadra bergamasca, l’attaccante francese ha offerto una prova di grande spessore e sacrificio. Ha infatti disputato l’intero secondo tempo con un dito della mano fratturato, un infortunio che ha richiesto un intervento chirurgico nelle ore successive alla partita.
Il giocatore è stato sottoposto a un’operazione di “osteosintesi alla falange del quinto dito della mano destra”. L’intervento è perfettamente riuscito e non comporterà un lungo stop. Kolo Muani ha già ripreso ad allenarsi e sarà regolarmente in campo dal primo minuto nella prossima trasferta di campionato contro il Cagliari, in programma l’11 ottobre. La sua presenza conferma la lieve entità del problema, nonostante la Juventus stia attraversando un periodo sfortunato sul fronte degli infortuni.
La svolta per Kolo Muani è arrivata nel match di Europa League contro il NEC. Entrato dalla panchina, ha servito un assist per il compagno Celik e ha segnato il suo primo gol stagionale, una rete vissuta come una liberazione. Questa iniezione di fiducia si è riflessa nella partita successiva contro l’Atalanta, dove, pur non trovando il gol, ha disputato 89 minuti di alto livello, con picchi di velocità di 28 km/h, un tiro in porta e un salvataggio decisivo sulla propria linea di porta.
Un ruolo fondamentale nella sua ripresa è stato giocato dal tecnico Luciano Spalletti. L’allenatore, che in passato non aveva risparmiato critiche al giocatore, ha recentemente cambiato registro, difendendolo e sostenendolo pubblicamente. “Sono salito sul carro di Kolo Muani e non scenderò”, ha affermato il tecnico, dimostrando piena fiducia nelle sue qualità.
Le parole di stima sono arrivate dopo un avvio di stagione complicato, che aveva portato Spalletti a dichiarare polemicamente che “se un giocatore non gioca da due anni, c’è un motivo”. Ora il clima è completamente cambiato. “Kolo Muani avrebbe meritato il gol contro l’Atalanta, farà vedere il bomber che è e sarà il nostro grande colpo di ottobre”, ha aggiunto l’allenatore. Questa ritrovata sintonia sembra essere la chiave per il definitivo rilancio dell’attaccante francese.










