Kovacevic: ‘Juve, in Europa sei favorita. Serve un 9’

59
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio
Pubblicato il

L’ex attaccante Darko Kovacevic ha indicato la Juventus come una delle principali candidate alla vittoria dell’Europa League, insieme a club come Milan, Benfica e Olympiacos. Tuttavia, l’ex centravanti serbo ha messo in guardia la squadra di Luciano Spalletti in vista della trasferta contro il Celta Vigo, un incrocio che rievoca in lui un ricordo amaro.

Il riferimento è agli ottavi di finale di Coppa Uefa del 2000. Dopo la vittoria per 1-0 a Torino, firmata proprio da un suo gol, la Juventus di Carlo Ancelotti subì una pesante sconfitta per 4-0 in Spagna, in una partita segnata dalle espulsioni di Antonio Conte e Paolo Montero. “Era un altro Celta, molto più forte di quello attuale, con giocatori come Makelele e Karpin”, ha sottolineato Kovacevic, esprimendo il rimpianto per un’eliminazione che, a suo dire, ha precluso la vittoria finale del trofeo.

Analizzando la rosa attuale, Kovacevic ha individuato una precisa necessità per la squadra bianconera: un centravanti puro. L’ex giocatore si è detto stupito della cessione estiva di Dusan Vlahovic al Besiktas. “A Spalletti sta mancando molto un nove vero come Dusan, andava trattenuto a Torino”, ha commentato, aggiungendo che un attaccante con le sue caratteristiche sarebbe stato fondamentale.

Come soluzione, Kovacevic ha proposto un nome a sorpresa: Nick Woltemade. “Il tedesco è alto 198 centimetri, è tecnico, si muove bene. Per essere il nove della Juventus ha bisogno soltanto di fiducia”, ha affermato, auspicando che possa trovare la via del gol proprio contro il Celta. L’ex attaccante ha anche espresso grande ammirazione per Kenan Yildiz, definendolo un “talento speciale” che “vale mezza Juventus” e il primo giocatore su cui punterebbe se fosse un direttore sportivo.

Guardando al futuro della panchina bianconera, Kovacevic ha espresso una certezza: “Antonio Conte è un amico e prima o poi tornerà a casa, alla Juve”. Ha comunque augurato a Spalletti di riuscire a vincere prima del suo ritorno, definendolo un “top allenatore”. Tra i ricordi del suo passato a Torino, ha rievocato con un sorriso un aneddoto sul suo compagno di stanza, Mark Iuliano, che al mattino guardava sempre i cartoni animati.

Infine, Kovacevic ha parlato delle sue ambizioni professionali dopo la lunga esperienza da direttore sportivo all’Olympiacos. “Il mio sogno sarebbe quello di lavorare nei club in cui ho giocato, però sono aperto a tutto”, ha dichiarato, lasciando intendere un possibile ritorno in Italia. Per la sfida a Balaídos, ha concluso, alla Juventus non mancherà nulla per imporsi, a patto di non sottovalutare l’avversario e mantenere la concentrazione.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome