La Baia di Ieranto, gioiello incastonato nella costa di Massa Lubrense, ha ricevuto un’importante consacrazione a livello mondiale. Il prestigioso network radiotelevisivo britannico BBC l’ha infatti inserita nella sua esclusiva classifica delle otto migliori destinazioni marine per il 2026, consolidandone la fama internazionale come modello di turismo rispettoso dell’ambiente.
Questo luogo magico, situato all’interno della Zona B dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, si è trovato in compagnia di altre perle globali, da spiagge remote in Scozia e Tasmania a paradisi tropicali nelle Filippine, a Portorico e Saint Martin. La selezione della BBC sottolinea non solo l’estetica del paesaggio, ma anche l’integrità dell’ecosistema. Non si tratta di un onore isolato: già due anni fa, la rinomata rivista di viaggi Lonely Planet aveva incluso l’insenatura tra le 100 spiagge più belle del pianeta.
Il successo di Ieranto è il frutto di un lungo e meticoloso lavoro di salvaguardia ambientale. Per decenni sito di una cava di calcare dell’Italsider, la baia ha conosciuto una vera e propria rinascita ecologica grazie all’intervento del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che nel 1987 ne ha acquisito la proprietà e ne gestisce oggi la tutela. Questa transizione da sito industriale a oasi naturalistica rappresenta un esempio virtuoso di recupero del territorio e di riconversione ecologica.
Le azioni di conservazione, portate avanti in sinergia con l’Area Marina Protetta di Punta Campanella, sono state decisive. Queste includono il monitoraggio costante della biodiversità marina e terrestre, la protezione delle praterie di Posidonia oceanica, fondamentali per l’ossigenazione delle acque, e una rigida regolamentazione degli accessi per evitare il sovraffollamento turistico. Le attività consentite, come il kayak, lo snorkeling guidato e il trekking sui sentieri storici, sono pensate per essere a basso impatto, permettendo una fruizione che rispetta il delicato equilibrio dell’ecosistema.
Lucio Cacace, Presidente dell’Area Marina Protetta e neo assessore al Marketing Territoriale del Comune di Massa Lubrense, ha espresso grande soddisfazione. “Ancora un bellissimo riconoscimento per il nostro territorio. La Baia resta un fiore all’occhiello della nostra Area Marina Protetta e le azioni di tutela che abbiamo portato avanti in questi anni, grazie anche al FAI, l’hanno resa un laboratorio naturale dove conciliare conservazione e attività ecosostenibili”.
Lo sguardo è ora rivolto al futuro. “Sto lavorando per fare in modo che Ieranto sia tra i siti di interesse naturalistico da valorizzare con la DMO (Destination Management Organization) Penisola Sorrentina”, ha aggiunto Cacace. L’obiettivo è integrare la baia in una strategia turistica più ampia e coordinata per l’intera penisola. Questo progetto punta su un modello che privilegi la qualità dell’esperienza e la sostenibilità, allontanandosi dal turismo di massa e garantendo così la protezione a lungo termine di questo patrimonio inestimabile.


















