La Juve del ’96 si ritrova per celebrare la Champions

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Cronache sport calcio
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Sul palco del Festival dello Sport di Trento si sono ritrovati molti dei protagonisti della Juventus che ha conquistato la Champions League nel 1996. Un’occasione per celebrare, quasi trent’anni dopo, un’impresa storica che ha segnato una generazione di tifosi e calciatori.

Accolti da un’ovazione, Massimo Carrera, Angelo Di Livio, Ciro Ferrara, Michele Padovano, Angelo Peruzzi, Gianluca Pessotto, Michelangelo Rampulla e Moreno Torricelli hanno condiviso aneddoti e ricordi di quella stagione. A loro si sono uniti, con dei videomessaggi, anche Antonio Conte, Paulo Sousa e Fabrizio Ravanelli, completando il quadro di una squadra eccezionale. “Eravamo come fratelli”, ha raccontato Angelo Di Livio, sottolineando il legame profondo che univa il gruppo. Ciro Ferrara ha subito replicato con una battuta: “La migliore idea di Lippi? Mettere Di Livio in panchina”.

Un momento di grande commozione è stato dedicato al ricordo di Gianluca Vialli, il capitano di quella formazione. La sua maglia è stata mostrata al pubblico tra gli applausi, mentre i compagni hanno rievocato la sua leadership e il suo carisma. È emerso l’aneddoto di quando, alla vigilia di una partita contro il Real Madrid, Vialli chiese al tecnico Marcello Lippi il permesso di filmare con una telecamera tutta la giornata della squadra, fino a un attimo prima dell’ingresso in campo, per catturare l’essenza di quel gruppo.

La cavalcata europea di quella Juventus è iniziata con una vittoria a Dortmund, un segnale forte lanciato all’Europa. Sono seguite le sfide con lo Steaua Bucarest e la doppia vittoria contro i Rangers Glasgow, dove persino Moreno Torricelli ha trovato la via del gol. “Fu una delle mie poche reti”, ha ricordato l’ex difensore. “E pensare che Lippi voleva mandarmi via perché mi aveva sorpreso a fumare nello spogliatoio”.

Il percorso verso la finale di Roma si è fatto più arduo ai quarti contro il Real Madrid, superato anche grazie ai gol pesanti di Michele Padovano. In semifinale, l’ostacolo è stato il Nantes, prima dell’atto conclusivo contro i campioni in carica dell’Ajax. “Loro erano i favoriti”, ha spiegato Ferrara. “Alla vigilia, il loro allenatore Van Gaal disse che la coppa sarebbe tornata ad Amsterdam. Quelle parole ci diedero una spinta incredibile”.

La partita dell’Olimpico si è conclusa ai calci di rigore. Angelo Peruzzi è diventato l’eroe della serata parandone due, anche se con modestia ha scherzato: “Davids me lo ha tirato addosso”. Ferrara, Pessotto e Padovano sono stati impeccabili dal dischetto, lasciando il tiro decisivo a Vladimir Jugović. Il suo sorriso enigmatico prima di calciare è rimasto impresso nella memoria di tutti. “Ci siamo chiesti cosa avesse da ridere, ci stavamo giocando la Champions”, hanno ricordato i compagni. Poi il gol, l’esplosione di gioia e un trionfo che, a distanza di anni, brilla ancora negli occhi di quegli ex ragazzi, con un pensiero costante: “Gianluca Vialli sarà sempre con noi”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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