La Roma ha mostrato un’evoluzione notevole nel suo gioco, trovando nel primato in classifica, condiviso con Inter e Lazio, il frutto di un approccio votato all’attacco. Oltre ai 14 gol segnati, l’efficacia della squadra di Gian Piero Gasperini si fonda su una nuova abilità nel dribbling, elemento chiave della filosofia del tecnico, che predilige l’uno contro uno per creare superiorità numerica e occasioni da gol.
La crescita della squadra emerge chiaramente dai dati. Nella scorsa stagione, la Roma ha chiuso al penultimo posto (19°) in questa speciale classifica, mentre nelle prime cinque giornate del campionato attuale è balzata in testa. La percentuale di successo è passata da un modesto 39,2% a un eccellente 61,73%, registrando un miglioramento superiore al 50%.
Questo balzo statistico ha permesso ai giallorossi di superare dirette concorrenti come Inter, Como, Torino e Lazio. Sebbene non tutte le reti realizzate siano nate direttamente da un dribbling, molte delle azioni più pericolose costruite finora sono scaturite da questa ritrovata capacità nell’uno contro uno, un’area in cui Gasperini puntava a un netto miglioramento.
L’analisi delle performance individuali ha rivelato dati inaspettati. Contrariamente alle previsioni, Paulo Dybala non guida la classifica interna, ma si colloca all’ottavo posto con una media di soli 0,9 dribbling riusciti a partita e una percentuale di successo del 30,8% su quelli tentati.
In vetta si trovano invece Donyell Malen e Matías Soulé, entrambi con una media di 2,6 dribbling completati per incontro. L’olandese prevale per la più alta percentuale di riuscita, con il 66,7% rispetto al 61,5% dell’argentino. Sorprende anche la terza posizione di Rodrigo Mora, che, pur con un minutaggio inferiore, ha registrato 2,1 dribbling di media.
Al quarto posto si è distinto un difensore, Daniele Ghilardi, con 1,9 dribbling a partita. Questo dato si spiega con il suo impiego come “braccetto” di difesa, un ruolo a cui Gasperini chiede di partecipare costantemente alla fase offensiva. A seguire si posizionano gli esterni di centrocampo Wesley e Lulli, a conferma di un miglior funzionamento delle fasce rispetto alla passata stagione.
Il tecnico spera di compiere un ulteriore salto di qualità a gennaio, quando la dirigenza tenterà di acquistare un trequartista con le caratteristiche tecniche richieste per esaltare ancora di più questo stile di gioco.









