L’analisi di Pazzini su Milan-Atalanta e gli attacchi

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Cronache sport calcio
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Giampaolo Pazzini, ex attaccante di Milan e Atalanta, ha analizzato la sfida tra i suoi due vecchi club, offrendo il suo punto di vista in qualità di opinionista sportivo. L’ex centravanti si è detto curioso di assistere al confronto, con un’attenzione particolare al duello a distanza tra gli attaccanti delle due squadre.

Secondo Pazzini, non sarà una partita spettacolare, poiché entrambe le formazioni hanno affrontato logiche difficoltà iniziali dovute ai cambiamenti estivi. “Adesso sono in ripresa e, anche se non sono al massimo e non hanno un gioco fluido come i tecnici vorrebbero, possono crescere ancora”, ha spiegato l’ex giocatore.

Sulla panchina del Milan siede Amorim, il cui calcio dominante si è visto finora solo a tratti. Pazzini ha espresso grande fiducia nel tecnico: “Mi è sempre piaciuto, fin dai tempi dello Sporting che vinceva grazie a pressing alto e qualità nel palleggio”. Ha poi aggiunto che Amorim necessita di tempo, considerando un’estate complicata da ritorni post-Mondiale e infortuni. “Se gli sarà dato il tempo che merita, farà bene”.

Analoga la situazione dell’Atalanta con Sarri, dove il cambiamento culturale è stato drastico. “Cambiare una cultura di calcio radicata da anni e che ha dato risultati enormi non è semplice”, ha commentato Pazzini, sottolineando il passaggio dalla difesa a tre di Gasperini alla linea a quattro. “In più non ci sono gli esterni ideali per il calcio dell’ex tecnico della Lazio”.

Passando ai singoli, Pazzini ha elogiato M’Baye Cisse, che gli ha strappato un record statistico diventando il primo italiano a segnare una tripletta in rossonero dopo di lui. “Mi ha fatto tornare in mente la mia tripletta a Bologna nel 2012. Cisse è bravo, ha avuto un impatto pazzesco e sembra nel Milan da anni per la sua spensieratezza”.

Più articolata l’analisi su Gonçalo Ramos. Per Pazzini, i gol recenti potrebbero averlo alleggerito, ma la maglia del Milan ha un peso specifico. “Per me resta un attaccante molto bravo, che però va servito in una certa maniera. Tecnicamente è forte, ma non attacca la profondità e va portato negli ultimi 25 metri a concludere”.

Un pensiero anche per Gianluca Scamacca, la cui carriera è stata finora condizionata dagli infortuni. L’augurio di Pazzini è che possa trovare continuità, aiutato anche dall’alternanza con Krstovic, giocatore che apprezza per intensità e atteggiamento.

In chiave campionato, Pazzini vede l’Inter superiore a tutte le altre squadre nella lotta per lo scudetto. “Il divario è meno marcato con la Roma, che le darà noia fino alla fine, e con il Como. Milan e Juventus, invece, mi sembrano leggermente più indietro”.

Per quanto riguarda le ambizioni dell’Atalanta, la Conference League è stata definita un obiettivo realistico, mentre in campionato la squadra dovrà lottare per un posto nelle coppe europee. Interrogato su chi potesse essere il giocatore dei suoi sogni, Pazzini non ha avuto dubbi: “Luka Modric, è pazzesco, un Pallone d’oro”.

Infine, ha indicato i possibili uomini decisivi del match: Rabiot e Moreira per il Milan, Rowe e De Ketelaere per l’Atalanta.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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