Latte crudo in Italia: mappa, rischi e proprietà

57
Alimento naturale
Alimento naturale

Il latte crudo, non venduto nei supermercati, si trova tramite canali diretti. Piattaforme online come GetRawMilk.com mappano gli 81 punti vendita autorizzati in Italia, per lo più al Nord, promuovendo una filiera corta e locale.

La sua vendita ha normative più severe perché non subisce trattamenti termici, come la pastorizzazione, necessari a eliminare microrganismi patogeni. Questo ha comportato un profilo di rischio sanitario più elevato rispetto al prodotto trattato.

Anche da animali sani e allevamenti puliti, il liquido può veicolare batteri pericolosi come Salmonella, E. coli e Listeria, capaci di causare infezioni gastrointestinali gravi, soprattutto nei bambini.

La consapevolezza di questi pericoli ha spinto la politica a proporre leggi per vietarne la vendita a categorie vulnerabili, come bambini e donne in gravidanza, al fine di tutelarne la salute.

I sostenitori ne apprezzano però i vantaggi. È un prodotto integrale, naturale e non trattato termicamente, proveniente da allevamenti controllati dal Servizio Sanitario Nazionale. La produzione media di 25 litri al giorno per animale, inferiore agli standard industriali, suggerisce un approccio più sostenibile.

Dal punto di vista nutrizionale, si distingue per la maggiore presenza di enzimi e vitamine sensibili al calore (gruppi B e C), che la pastorizzazione riduce. Contiene inoltre un profilo completo di proteine, lipidi e carboidrati.

Per queste ragioni è stato spesso consigliato per l’infanzia, ma con un’avvertenza fondamentale e non negoziabile: deve essere sempre consumato solo dopo averlo fatto bollire per renderlo sicuro.

Infine, l’esperienza sensoriale è un fattore chiave: i consumatori descrivono un sapore più intenso e un profumo di panna fresca, con variazioni di gusto legate all’alimentazione stagionale delle mucche.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome