Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Monza, mettendo in guardia i suoi. “Ci vuole una grande Lazio”, ha dichiarato il tecnico, sottolineando la necessità di umiltà e coraggio per affrontare una squadra giovane e aggressiva.
L’allenatore ha descritto il Monza come una squadra piena di energia che cercherà di pressare alto. “Bisogna essere pronti e umili, sembra una gara facile, ma è tutt’altro”, ha affermato, chiedendo alla squadra di rimanere “bella sveglia” per non farsi sorprendere e portare a casa i punti.
Il punto centrale della conferenza è stato l’aggiornamento dall’infermeria. Gattuso ha confermato lo stop per Albert Gudmundsson, chiarendo la situazione: “L’idea è che per 10-12 giorni deve rimanere fermo col braccio bloccato”. Ha anche fornito aggiornamenti su altri giocatori, specificando che Cataldi si allena con il gruppo da alcuni giorni e che per Marusic ci sono state piccole problematiche che ne hanno ritardato il rientro.
Riguardo le scelte di formazione, il tecnico ha ribadito che le decisioni spettano a lui e che c’è bisogno di tutti, compreso Pinamonti, di cui ha elogiato i progressi in allenamento. Ha anche parlato della sua filosofia, criticando i talenti “lavativi” che non lavorano per migliorarsi: “Ho giocato con otto Palloni d’Oro, la differenza la fanno il lavoro e l’umiltà. Se siamo dove siamo, bisogna pedalare”.
Sul piano tattico, Gattuso ha respinto l’idea che la crescita passi da un miglior palleggio. “Del possesso palla non me ne frega nulla. Dobbiamo guardare in avanti”, ha spiegato, insistendo sull’importanza della verticalizzazione immediata una volta riconquistata la palla, specialmente se si adotta una pressione ultra-offensiva.
È stato toccato anche il tema del mercato, in particolare la situazione di Luca Pellegrini. “Luca sa le dinamiche societarie. Fin quando è qui, per me è un giocatore della Lazio al 100%”, ha detto l’allenatore, rimandando le decisioni finali alla società. Ha inoltre confermato il dialogo costante con il direttore sportivo su eventuali innesti, sottolineando l’importanza di non alterare l’equilibrio umano del gruppo.
Infine, Gattuso ha allontanato ogni discorso sul primo posto in classifica. “Non guardo la classifica, vertigini io non le ho. Pensiamo solo al Monza”. Ha poi preferito non commentare ulteriormente la questione dei tifosi, definendola una pena ma anche un argomento delicato su cui non intende più tornare per evitare strumentalizzazioni.




