Fabio Liverani, ex centrocampista e allenatore con un passato in biancoceleste, ha offerto una lucida disamina dell’attuale momento vissuto dal club, intervenendo ai microfoni di Radiosei. Le sue riflessioni hanno toccato i nervi scoperti del rapporto tra la dirigenza e i tifosi, oltre alle prime, discusse scelte tecniche del nuovo tecnico Gennaro Gattuso.
Il tema più sentito riguarda la netta frattura con la tifoseria. Liverani ha sottolineato come la protesta in atto non sia legata ai risultati sportivi, ma affondi le radici in una questione di gestione e di rapporti logorati nel tempo. “Conosco il pensiero e gli ideali dei tifosi della Lazio”, ha affermato, evidenziando come la situazione attuale penalizzi soprattutto la squadra. Vedere lo stadio Olimpico deserto è una ferita, un contrasto stridente con lo spettacolo che gli stessi supporter offrono in trasferta. Secondo l’ex regista, la responsabilità di ricucire lo strappo spetta alla dirigenza: “Il passo in avanti deve farlo la società. È un danno per i suoi calciatori. Non si può giocare a calcio senza tifosi”.
Un altro punto cruciale analizzato è stata la decisione di Gattuso di non puntare su Mauro Icardi. Liverani ha difeso la libertà e la responsabilità dell’allenatore. “Chi fa il tecnico è pagato per scegliere”, ha spiegato, aggiungendo che tale scelta, probabilmente influenzata anche dall’assenza di impegni europei, deve essere sostenuta dal club per evitare che si trasformi in un “boomerang” in caso di difficoltà. Ha poi lanciato un monito: “Qualcuno se va male ti può portare il conto, basta che non sia la società a farlo”.
Infine, uno sguardo al campo e alla gestione del gruppo. Conoscendo la mentalità di Gattuso, Liverani si è detto convinto che nessuno avrà il posto garantito. Il tecnico ha già ricevuto risposte positive da giovani come Floriani e Belahyane e da un giocatore in forma come Noslin. Con i prossimi rientri di figure importanti quali Marusic, Rovella e Pinamonti, l’allenatore avrà a disposizione un’ampia gamma di opzioni per adattare la formazione alle singole partite. Un pensiero speciale è stato rivolto a Rovella, definito “un giocatore molto molto forte”, con l’augurio che possa risolvere i suoi problemi fisici e tornare a essere una risorsa preziosa anche per la Nazionale.




