Una squadra in missione: questa è la Lazio plasmata da Gennaro Gattuso. In campo si è visto un gruppo compatto, con giocatori che eseguono un piano di gioco preciso. La squadra ha dimostrato di poter vincere e, soprattutto, di affrontare ogni partita con determinazione, riuscendo a superare anche i momenti difficili causati da ingenuità o dai limiti strutturali della rosa, come accaduto contro Milan e Monza.
Gran parte del merito va all’allenatore, spinto da una forte passione e dall’amore per le sfide. La carriera di Rino Gattuso è stata spesso segnata da risultati interpretati erroneamente come fallimenti, come il quinto posto con il Milan a un solo punto dalla Champions League. Profondamente segnato da passate esperienze, Gattuso ha intrapreso una vera e propria missione, coinvolgendo la squadra in un progetto che punta a due obiettivi collegati: arrivare più in alto possibile in classifica e riavvicinare i tifosi allo stadio.
L’attuale primato in classifica, condiviso con l’Inter, è una soddisfazione temporanea. La posizione si normalizzerà, ma la Lazio ha buone probabilità di rimanere nelle zone alte. La partenza sprint ha permesso di accumulare un vantaggio da gestire nei momenti difficili che inevitabilmente arriveranno. Per questo, l’idea di un piazzamento europeo ha iniziato a farsi strada a Formello. La sana ambizione aiuta a lavorare meglio, senza perdere di vista la realtà e il percorso di crescita.
La Lazio non ha una rosa per competere per la Champions League, ma l’assenza di altri impegni, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, consente di alzare l’asticella. I principi di gioco proposti da Gattuso, con rotazioni continue, palleggio rapido e ricerca della verticalità, stanno esaltando le caratteristiche di diversi giocatori. L’inserimento di Frattesi come incursore si è rivelato prezioso, così come il rendimento del portiere Mandas, il ritorno a buoni livelli di Tavares e l’efficacia di Belahyane in fase di filtro. La regia di Taylor garantisce equilibrio e intelligenza tattica.
Il piazzamento finale dipenderà anche dal rendimento delle avversarie, ma il percorso della Lazio è promettente. Esistono però dei limiti da superare. Il primo è la necessità di giocare sempre a ritmi alti, che andrà bilanciata con una migliore capacità di gestione della partita. Il secondo è la scarsa concretezza offensiva: per un salto di qualità servirà maggiore incisività da parte delle punte, poiché non ci si potrà affidare sempre ai gol degli altri reparti. Gattuso ha ragione a non fissare un obiettivo minimo: questa squadra si divertirà a scoprire dove potrà arrivare, con l’Europa che rappresenta una meta sempre più concreta.





