Il portiere del Lecce, Wladimiro Falcone, ha concesso un’intervista in vista della partita contro la Juventus, toccando diversi argomenti, dalla forza della squadra salentina fino a un duro commento sull’ex compagno Lameck Banda.
“Secondo me siamo più forti della scorsa stagione”, ha esordito il portiere. “Abbiamo perso qualche giocatore, però l’ossatura della squadra è rimasta quella, quindi ci conosciamo tutti e giochiamo da più anni insieme. I nuovi arrivati ci daranno una grossa mano”.
Sulla sfida contro i bianconeri, ha poi aggiunto: “La Juve rimane sempre la Juve, anzi fa specie vedere che negli ultimi anni non stia più lottando per lo scudetto. È una squadra di tutto rispetto e non va mai sottovalutata, sarà una partita bella tosta”.
Il passaggio più duro dell’intervista ha riguardato la gestione del caso Lameck Banda e il suo mancato rientro estivo. “Onestamente lui era sempre uno che tornava in ritardo, cercava di rimanere di più a casa. Poteva capitare di far finta di perdere l’aereo per stare di più con la famiglia, lo capisco”, ha spiegato Falcone.
“Stavolta però non tornava: la società ci diceva che sarebbe arrivato l’indomani, ma non arrivava mai. Pure io mi sono mosso personalmente per contattarlo, eravamo in pensiero. Poi abbiamo scoperto che aveva fatto quella ‘zozzata’ lì e per noi rimane veramente una persona di poco conto”.
Falcone ha speso parole di elogio per alcuni compagni. Su Geubbels: “Secondo me è molto forte. In questo avvio di stagione ci è mancato parecchio, ma se si sblocca in zona gol sono sicuro che farà bene”. Su Tiago Djaló: “È forte, ma potrebbe fare molto di più. A volte si fida troppo di se stesso, ma è un giocatore che può ambire ad altissimi livelli”.
Riguardo alla Nazionale, ha mostrato grande realismo: “Mi lusinga che alcuni compagni si chiedessero perché non fossi convocato, però devo essere obiettivo. Sono stati chiamati solo ottimi portieri. Vicario è uno dei più bravi in assoluto, ha la sola sfortuna di avere davanti un fenomeno come Donnarumma”.
Infine, ha rivelato un retroscena di mercato e un sogno nel cassetto. “L’anno scorso c’è stato qualcosa quando c’era Baroni, ma poi hanno preferito virare su altri profili e non si è fatto niente. Va bene così, Lecce è la mia felicità”.
“Un sogno? La Roma. È nota la mia passione giallorossa”, ha concluso il portiere, confermando il suo legame con la squadra della sua città natale.




