Il Lecce ha scoperto una risorsa preziosa per la sua classifica in Serie A: i calci d’angolo. La squadra salentina, guidata da Eusebio Di Francesco, ha dimostrato una straordinaria efficacia sui calci piazzati, trasformandoli in una vera e propria arma offensiva. Le ultime due reti, decisive nella vittoria ottenuta sul campo dell’Udinese, sono arrivate proprio da questa situazione di gioco, con le firme di Kialonda Gaspar e Konan N’Dri.
Con questi due gol, il bottino del Lecce da calcio d’angolo è salito a cinque reti totali in questo avvio di campionato. Si tratta di un primato assoluto in Serie A, dove nessuna altra formazione è riuscita a eguagliare la concretezza dei giallorossi. Questo successo non è casuale, ma il risultato di un lavoro mirato e di caratteristiche precise della rosa.
Durante la settimana, il tecnico Eusebio Di Francesco dedica molta attenzione alla preparazione degli schemi su palla inattiva, e i risultati sono evidenti. Il meccanismo appare consolidato: il terzino Antonino Gallo si incarica della battuta, cercando i compagni in area. La strategia è favorita dalla notevole fisicità della squadra, una delle più imponenti del torneo.
Secondo i dati del CIES, l’osservatorio internazionale sul calcio, l’altezza media della rosa del Lecce è di 187 cm, un valore superato in Serie A solo dal Sassuolo (188 cm). A guidare il gruppo dei “giganti” giallorossi c’è il difensore Tiago Gabriel con i suoi 196 cm, seguito dal portiere Wladimiro Falcone (195 cm) e dai difensori centrali Sebastian Siebert e Kialonda Gaspar, entrambi alti 193 cm. Questa struttura permette al Lecce di creare densità e superiorità aerea in area di rigore avversaria.
Questa efficacia sui calci piazzati ha finora compensato una certa sterilità da parte del reparto offensivo. Se da un lato i difensori e i centrocampisti si sono rivelati decisivi, dall’altro i centravanti sono ancora alla ricerca del primo gol. Le occasioni, tuttavia, non sono mancate: Stulic ha avuto una chance importante contro il Venezia, Geubbels si è reso pericoloso contro la Roma e a Udine, mentre Paco Esteban ha visto un suo tentativo fermato dal palo proprio nella trasferta in Friuli.
Parallelamente alle vicende di campo, la società sta gestendo una complessa situazione contrattuale. Si è infatti aggiunto un nuovo capitolo al contenzioso tra il club e il calciatore Lameck Banda. Il Lecce, di fronte alla prolungata irreperibilità dell’atleta, ha interpellato la Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche.
L’organo di controllo ha espresso un parere favorevole alla richiesta del club, riconoscendo la possibilità di sospendere la retribuzione del calciatore per tutto il periodo della sua assenza ingiustificata. Questa decisione rappresenta un punto a favore della società nella gestione di un caso che si protrae da tempo, in attesa di ulteriori sviluppi.






