L’Espresso, Cgil informata sulla truffa

La Verità rivela i dettagli dell’inchiesta sulle manovre ai danni dell’Inps per i prepensionamenti dei dirigenti del gruppo che editava laRepubblica. Il testimone chiave ha spiegato di aver informato il sindacato ma di non aver avuto risposte

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ROMA – Emergono nuovi particolari in merito alle indagini per truffa ai danni dell’Inps da parte di diversi dirigenti dell’ex Gruppo l’Espresso, poi diventato Gedi, che editava il quotidiano laRepubblica e il settimanale l’Espresso. Ancora una volta sono i cronisti Giacomo Amadori e François de Tonquédec a riportarli, in un servizio pubblicato dal quotidiano laVerità, diretto da Maurizio Belpietro.

L’avviso di chiusura indagini

Nei giorni scorsi i due giornalisti hanno riportato la notizia della notifica dell’avviso di chiusura indagini a 101 persone (tra i quali l’ex amministratore delegato Monica Mondardini, ancora oggi dirigente della Cir dei De Benedetti, il capo delle risorse umane Roberto Moro, il direttore generale della divisione Stampa Nazionale Corrado Corradi e Romeo Marrocchio). L’ipotesi sulla quale la procura di Roma sta indagando è quella di una serie di operazioni illecite, effettuate allo scopo di far sì che una parte dei dipendenti potesse rientrare nei parametri fissati per il prepensionamento. Cosa che avrebbe permesso alle società interessate di scrollarsi di dosso una parte consistente dei costi per il personale. In alcuni casi, i dirigenti avrebbero beneficiato di bonus per gli esuberi e poi sarebbero stati fatti rientrare come collaboratori. O spostati tra diverse società del gruppo in stato di crisi.

Il supertestimone

Ora laVerità rivela che un testimone chiave (assunto nel 2006 da una delle aziende del gruppo) afferma di aver segnalato a tempo debito le presunte irregolarità agli uffici della Cgil, compreso quello dell’allora segretario Susanna Camusso, ma non avrebbe ricevuto alcuna risposta. Tra gli indagati in questo procedimento, in effetti, ci sarebbero anche tre ex rappresentanti sindacali aziendali della Cgil. L’uomo, un 48enne originario di Taranto, si occupava proprio dei controlli sui costi sostenuti dalle società. Nell’agosto del 2017, ha consegnato alla Guardia di Finanza un verbale di sei pagine, nel quale si parlava anche della segnalazione alla Confederazione generale italiana del lavoro. E del fatto che nel maggio del 2016 aveva informato dei suoi sospetti anche l’allora presidente Inps Tito Boeri. A lui aveva persino indicato sette dirigenti che sarebbero stati demansionati e successivamente trasferiti in altre aziende del gruppo per poter accedere ai benefici per i prepensionamenti e alla cassa integrazione.

Le rivelazioni

In una delle note inviate al presidente dell’Inps, il supertestimone spiegava di aver informato anche i giornalisti della trasmissione televisiva Report e faceva riferimento al mancato interessamento della Cgil, nonostante la gravità delle circostanze. Tra l’altro, alle fiamme gialle ha spiegato di aver inviato mail anche al Corriere della Sera e alla Mediaset di Silvio Berlusconi, ma che a parte Report nessun altro sembrava interessato.

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Ugo Clemente
Ugo Clemente è giornalista professionista e direttore editoriale di Cronachedi. Ha iniziato l’attività giornalistica nel 2004 ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti Professionisti dal 2008. Dopo l’esperienza come redattore e caporedattore, dal 2014 ricopre il ruolo di direttore editoriale di Libra Editrice, società editrice di Cronachedi. Laureato in Giurisprudenza alla LUISS “Guido Carli” di Roma, è abilitato all’esercizio della professione forense dal 2021. Dal 2021 è anche presidente della Commissione Giuridica ed Economica dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Nel corso della sua attività professionale ha affiancato al lavoro giornalistico un’intensa attività di formazione. È stato relatore in numerosi corsi di formazione professionale per giornalisti dedicati, tra gli altri temi, alla diffamazione a mezzo stampa, alla privacy, alla deontologia, alla riforma della giustizia, al pluralismo dell’informazione, al rapporto tra giornalismo e social network e alle regole dell’informazione in materia di cronaca giudiziaria e sociale. Ha inoltre svolto attività didattica e laboratoriale nelle scuole, curando percorsi dedicati al giornalismo, al diritto dell’informazione, alle tecniche di comunicazione, alla scrittura giornalistica e alla produzione di contenuti digitali e multimediali. Tra il 2020 e il 2022 ha svolto attività di docenza esterna presso l’Istituto Penale per Minorenni di Airola. Accanto al giornalismo e al diritto, coltiva da anni un forte interesse per l’informatica e l’innovazione applicata all’editoria. È sviluppatore Python e utilizza il linguaggio insieme alle principali librerie per l’analisi dei dati e il machine learning, oltre a tecnologie web e sistemi Linux.

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