La sconfitta per 2-1 subita dall’Inter Primavera contro il Real Madrid ha lasciato indicazioni contrastanti. Nonostante il risultato negativo, la prestazione della squadra allenata da Cristian Chivu ha mostrato segnali incoraggianti, ma ha anche evidenziato problemi noti su cui lavorare.
La partita ha offerto diversi motivi di fiducia, a partire da un approccio autoritario e da una chiara superiorità nel gioco. Prima del gol del vantaggio del Real Madrid, i nerazzurri hanno costruito due nitide occasioni, mettendo in difficoltà i padroni di casa con un pressing aggressivo e una manovra di qualità, specialmente nel primo tempo. I dati confermano questa impressione: l’Inter ha concluso l’incontro con 21 tiri totali contro i 16 del Real, 11 calci d’angolo a 4 e un netto dominio nel possesso palla, con 621 passaggi contro i 353 degli avversari.
Tra i singoli, si sono distinte due prestazioni in particolare. Quella di Ebenezer Diouf, esterno destro che ha offerto una prova di grande maturità e spinta costante, e quella di Carlos Augusto. L’esterno sinistro ha confermato la sua affidabilità, riuscendo a contenere le iniziative avversarie e a rendersi pericoloso in fase offensiva, firmando anche l’unica rete interista. La sua crescita costante lo proietta come una risorsa fondamentale per la squadra.
Tuttavia, l’incontro ha messo a nudo anche le criticità. Il problema principale resta l’eccessivo spreco sotto porta. La capacità di creare un importante volume di gioco non è stata accompagnata da un’adeguata concretezza in fase di finalizzazione. Le numerose conclusioni verso la porta avversaria non hanno portato i frutti sperati, confermando una tendenza già vista in altre partite stagionali.
A questa scarsa efficacia offensiva si è aggiunta una certa fragilità difensiva. La squadra ha infatti subito gol con regolarità nelle recenti uscite, un aspetto da migliorare per garantire maggiore solidità. Un altro punto di analisi riguarda l’impatto di alcuni giocatori a partita in corso. Petar Sucic, entrato al 60′ per aumentare la qualità del palleggio, è apparso timido e poco incisivo.
Positivo, invece, l’ingresso di John Stones, che si è subito messo in mostra con un intervento deciso e ha dato l’impressione di poter offrire un solido contributo al reparto arretrato. La trasferta di Madrid ha quindi fornito a Chivu indicazioni chiare su cosa funziona e su quali aspetti intervenire per il futuro.






