L’interista Diouf convince da terzino con la Francia

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Cronache sport calcio
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Andy Diouf ha aggiunto un nuovo ruolo al suo repertorio tattico: il terzino. L’allenatore della nazionale francese, Zidane, ha sorpreso tutti schierandolo come esterno basso di sinistra nel match contro il Belgio. L’intuizione del commissario tecnico ha dato i suoi frutti, con il giocatore dell’Inter che ha disputato un’ottima partita.

Nonostante la posizione inedita, Diouf ha dimostrato solidità e intraprendenza. I numeri confermano la qualità della sua prestazione: ha vinto quattro contrasti su quattro, ha completato il 95% dei passaggi e ha effettuato ben 35 passaggi nella trequarti avversaria. A questi dati si aggiungono tre chiusure difensive decisive in una linea a quattro completata da Kalulu, Jacquet e Lacroix.

La stampa francese ha promosso l’esperimento. RMC Sport ha scritto che la sua prova “ha lasciato la voglia di rivederlo come terzino”, sottolineando l’efficacia della sua interpretazione del ruolo. Sebbene abbia mostrato qualche incertezza nell’uno contro uno difensivo, non ha esitato a proporsi con continuità in attacco.

Questa trasformazione tattica, in realtà, ha radici nel suo percorso all’Inter. Già Cristian Chivu, suo allenatore in Primavera, aveva intravisto le sue potenzialità sulla fascia, parlando dell’idea di trasformarlo in un esterno per la sua personalità nell’uno contro uno. Un percorso proseguito anche in prima squadra, dove quest’anno Diouf ha giocato le sue quattro partite sempre da esterno.

La scorsa stagione, proprio in questa posizione, ha anche trovato una buona confidenza con il gol, realizzando quattro reti e stabilendo il suo record personale. Una duttilità che il giocatore vive con grande professionalità.

“Sono contento di aver iniziato così, i compagni mi hanno aiutato”, ha dichiarato Andy nel post partita. “Ho guardato dei video sul mio posizionamento. Zidane mi ha detto di propormi in avanti e fare il mio gioco”.

Diouf ha poi sottolineato come questa non sia la sua posizione naturale, aggiungendo: “Anche all’Inter gioco in un ruolo non mio, ma l’importante è aiutare la squadra”. Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal compagno Lucas da Cunha: “Non sono sorpreso, lo conosco bene”. Ora si attende di vedere se avrà un’altra chance nel prossimo incontro contro l’Italia.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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