È stata una stagione fin qui avara di soddisfazioni per Federico Chiesa, il cui rendimento è stato condizionato da infortuni ed esclusioni per scelta tecnica. L’ala destra, classe 1997, ha collezionato finora appena due minuti in Premier League, disputati nella partita persa contro il Manchester City lo scorso 11 ottobre.
Dopo aver saltato le prime cinque giornate di campionato per un problema alla schiena, l’ex giocatore della Juventus sperava di trovare più spazio nel progetto tecnico. Invece, è finito nuovamente ai margini della rosa, con una mancata convocazione per la trasferta di Brentford e una panchina contro il Brighton senza mai essere utilizzato.
All’orizzonte si profila però una nuova, forse ultima, occasione: l’impegno in Coppa di Lega contro il Chelsea. I Reds affronteranno i Blues nel quarto turno della competizione e il tecnico Andoni Iraola ha annunciato in conferenza stampa l’intenzione di attuare un ampio turnover. L’obiettivo è far rifiatare i titolari e dare spazio a quegli elementi della rosa che hanno avuto meno opportunità di mettersi in mostra.
L’allenatore ha affermato: “Ci saranno sicuramente dei cambiamenti, perché ogni grande squadra che gioca ogni tre giorni deve fare turnover. A volte sono scelte obbligate, altre volte è perché riteniamo che le partite presentino esigenze diverse. Sono contento perché vedo che tutti si sentono coinvolti”.
Queste parole aprono uno spiraglio importante per Chiesa, che dopo l’addio di una figura centrale come Mohamed Salah sperava di ottenere maggiore continuità e di tornare protagonista con la maglia del Liverpool. Le decisioni di Iraola hanno invece preso una direzione opposta, relegando l’esterno italiano al ruolo di semplice comparsa.
A prescindere dai moduli utilizzati dal tecnico, che ha alternato il 4-2-3-1 e il 4-3-3, Chiesa è sempre partito dietro nelle gerarchie rispetto a Cody Gakpo, Victor Munoz, Bradley Barcola e Rio Ngumoha. Una concorrenza spietata che, unita alla pesante esclusione dalla lista UEFA per la Champions League, ha reso la sua annata particolarmente in salita.
Una situazione del tutto inattesa, considerando che in estate il giocatore aveva respinto le offerte di diverse pretendenti, convinto di potersi imporre definitivamente in Inghilterra. La partita contro il Chelsea può essere quindi considerata un vero e proprio crocevia per il suo futuro a Liverpool. In caso di un nuovo mancato impiego, non è da escludere che il giocatore possa tornare a valutare l’addio al club già durante la sessione invernale.
Lazio, Inter e Milan hanno da tempo raccolto informazioni e restano alla finestra, pronte a farsi nuovamente avanti, sebbene il suo stipendio da 6 milioni di euro netti a stagione sia considerato un ostacolo non indifferente. Per l’attaccante, legato al Liverpool da un contratto in scadenza nel 2028 che la società non intende rinnovare, la finestra di trasferimento di gennaio si avvicina.









