Llorente sicuro: “Conte è l’ideale per la Juventus”

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Cronache sport calcio
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Fernando Llorente, ex attaccante bianconero, ha analizzato il presente e il futuro della Juventus, esprimendo convinzioni nette sul futuro della panchina e sul potenziale dell’attacco attuale. L’ex campione di Spagna ha vinto uno scudetto con Antonio Conte e non ha dubbi sul suo legame con il club.

“Prima o poi Conte tornerà a casa sua, è l’allenatore ideale per la Juventus”, ha affermato Llorente. “Quando ha detto di voler allenare un club che ha perso di vista la storia, ho pensato solo alla Juve. Antonio è un top: lui e Ancelotti sono i migliori tecnici che ho avuto”. Secondo lo spagnolo, il fantasma di Conte, attualmente senza panchina, non rappresenta un problema per Luciano Spalletti, definito “un altro allenatore che ha esperienza e ha vinto. Deve puntare a vincere l’Europa League e lottare per i primi posti in campionato”.

Lo stesso Llorente ha ricordato un aneddoto legato a Spalletti: “Mi voleva con lui in Russia quando allenava lo Zenit, ma un centravanti come me gli farebbe comodo anche adesso…”. Sulla squadra attuale, l’analisi è lucida: “Alla Juventus manca qualche punto in trasferta. In estate sono arrivati tanti buoni giocatori, ma non un campione come Tevez”.

Il focus si è poi spostato sull’attacco, con un’investitura per Kolo Muani, reduce dai primi gol stagionali. “La vera stagione di Kolo Muani inizia ora che si è sbloccato. Il gol è fiducia, è tutto per un attaccante. Non è un goleador puro, ma sono convinto che possa arrivare a 20 gol quest’anno. Lo spero per il bene della Juve”.

L’ex centravanti ha promosso anche la possibile coppia con Woltemade. “Possono funzionare insieme, a patto che il tedesco sfrutti maggiormente il fisico. A volte mi sembra tecnico ma un po’ leggero”. Il paragone con il suo passato è immediato: “Da attaccante capisco il discorso di Kolo Muani, è più agevole giocare con una punta accanto. Ma io avevo Carlos Tevez, lui no”.

Llorente ha espresso apprezzamento anche per Weston McKennie, trovando una somiglianza con un altro grande ex. “Ha qualcosa di Vidal: corre, rincorre e segna. Ma Arturo era un mostro, altra categoria. Poteva anche presentarsi stanco al campo, però poi in allenamento andava sempre più forte di tutti. Basterebbe lui alla Juve per tornare a vincere”.

Infine, uno sguardo al mercato e al passato. Per il futuro, il sogno ha un nome preciso: “Se posso sognare, allora mi immagino Raphinha del Barcellona alla Juventus. È un attaccante totale, indemoniato”. Sui giocatori che hanno lasciato Torino, come Jonathan David, ha commentato con filosofia: “All’Atletico ha trovato un gioco perfetto per lui. Non è colpa di nessuno, è il calcio. Vlahovic, invece, è un capitolo chiuso”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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