Lombardia: nuovi incentivi per l’autoconsumo solare

95
Comunità energetiche
Comunità energetiche

La Regione Lombardia ha dato il via libera a un nuovo e ambizioso pacchetto di misure per accelerare la transizione energetica sul territorio. Con una delibera approvata nei giorni scorsi, la giunta ha stanziato fondi significativi per promuovere la nascita e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e dei gruppi di autoconsumo collettivo. L’obiettivo è chiaro: rendere cittadini e imprese protagonisti della produzione di energia, riducendo al contempo i costi e l’impatto ambientale.

La nuova normativa si concentrerà sul sostegno a progetti che prevedono l’installazione di impianti fotovoltaici su tetti di edifici residenziali, capannoni industriali ed aree pubbliche. Una Comunità Energetica Rinnovabile è un’associazione di soggetti (privati, PMI, enti locali) che decidono di unirsi per produrre, scambiare e consumare elettricità generata da fonti pulite. L’energia prodotta e non immediatamente utilizzata viene condivisa tra i membri, creando un sistema virtuoso di autosufficienza locale.

Il provvedimento messo in campo dalla Lombardia si articola su due assi principali. Il primo è un contributo a fondo perduto che potrà coprire fino al 40% delle spese sostenute per la realizzazione di nuovi impianti, con un massimale per progetto. Il secondo asse prevede una drastica semplificazione burocratica, con iter autorizzativi più snelli e un supporto tecnico per la costituzione legale delle comunità. Potranno accedere ai finanziamenti condomini, aziende con meno di 250 dipendenti e amministrazioni comunali.

I benefici attesi da questa iniziativa sono molteplici. Dal punto di vista economico, i membri delle comunità vedranno una riduzione diretta delle proprie bollette, grazie all’autoconsumo e ai meccanismi di incentivazione statale per l’elettricità condivisa. A livello ambientale, l’aumento della produzione da rinnovabili contribuirà in modo tangibile alla riduzione delle emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione.

Non meno importante è l’impatto sociale: le comunità energetiche rafforzano il tessuto connettivo del territorio e rappresentano uno strumento efficace per contrastare la povertà energetica, garantendo accesso a energia a costi inferiori. La regione ha stanziato per questa prima fase un budget di 50 milioni di euro, con l’obiettivo di finanziare la nascita di almeno 200 nuove comunità entro i prossimi due anni.

Secondo le stime, questi progetti potranno portare alla realizzazione di impianti per una potenza complessiva di oltre 80 MW, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 30.000 famiglie e di evitare l’emissione in atmosfera di quasi 45.000 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Un passo concreto per un futuro più sostenibile e un modello di riferimento per le politiche energetiche locali, che dimostra come sia possibile coniugare sviluppo, ecologia e coesione sociale.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome