Los Angeles: una nuova metro contro la paralisi urbana

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Mobilità sostenibile
Mobilità sostenibile

Chiunque abbia visitato Los Angeles conosce la sua dipendenza dall’automobile e la frustrazione del traffico. L’autostrada Interstate 405, che collega i sobborghi della metropoli, è percorsa ogni giorno da circa 400.000 veicoli, spesso costretti a muoversi a passo d’uomo per ore. Per affrontare questa situazione, l’amministrazione locale ha finalmente deciso di investire in un sistema di trasporto sotterraneo.

La Los Angeles County Metropolitan Transportation Authority ha approvato il Sepulveda Transit Corridor, un’opera infrastrutturale dal costo stimato di 24 miliardi di dollari. Il piano prevede di perforare le montagne di Santa Monica per creare un collegamento diretto tra la San Fernando Valley, il Westside e la costa. Si tratterà di una sfida ingegneristica senza precedenti, che richiederà lo scavo di una galleria monumentale in un’area ad alto rischio sismico. Per garantire la sicurezza, il tunnel sarà costruito con segmenti flessibili e giunti speciali, progettati per assorbire le sollecitazioni di un eventuale terremoto.

La tecnologia scelta è quella di una ferrovia pesante completamente automatizzata. Sebbene più costosa di una monorotaia sopraelevata, questa soluzione garantirà una capacità di trasporto di oltre 120.000 passeggeri al giorno. La velocità sarà un altro punto di forza: il tragitto di 21 chilometri, che oggi richiede dai 40 agli 80 minuti in auto, sarà coperto in meno di 20 minuti. Con treni previsti ogni due minuti e mezzo, il servizio offrirà un’alternativa concreta al collasso stradale e si integrerà con la rete di autobus, la Linea D e il sistema ferroviario regionale Metrolink.

Il percorso per la realizzazione dell’opera, tuttavia, non sarà semplice. Il costo di 24 miliardi di dollari la rende una delle più onerose nella storia del trasporto urbano statunitense. Le risorse locali coprono solo una frazione dell’investimento, costringendo l’autorità dei trasporti a cercare finanziamenti attraverso partenariati pubblico-privati, contributi federali e soluzioni innovative. A queste difficoltà si aggiunge la resistenza di alcuni residenti dei quartieri esclusivi, come Bel Air, preoccupati per le vibrazioni e il rumore degli scavi, nonostante i treni viaggeranno a profondità fino a 150 metri.

Nonostante gli ostacoli, la visione per il futuro della città appare chiara. In vista delle Olimpiadi del 2028, Los Angeles vuole dimostrare di poter evolvere da capitale mondiale dell’automobile a un modello di mobilità sostenibile. Sebbene la costruzione richiederà almeno un decennio, l’evento olimpico potrebbe rappresentare l’occasione per avviare i lavori. Questo investimento non è solo infrastrutturale, ma segna una necessaria trasformazione culturale per una regione che non può più fondare la sua crescita sull’ampliamento delle autostrade.

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