MADDALONI – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sul decesso di Bartolomeo Esposito, l’anziano di 82 anni deceduto lo scorso giovedì nella sua abitazione a Maddaloni, circondato dall’affetto dei figli, dopo mesi di sofferenze in seguito a un doppio intervento cardiochirurgico.
La vicenda ha preso il via a seguito della denuncia formalizzata dai quattro figli dell’uomo – Felice, Vincenzo, Angelo e Antonio – presso la stazione dei Carabinieri di Maddaloni. Secondo quanto ricostruito dai familiari e dal loro legale, l’82enne si era sottoposto lo scorso mese di aprile a un intervento per la sostituzione di una valvola aortica e a una successiva operazione presso l’azienda ospedaliera di Caserta. Da quel momento, tuttavia, l’anziano non si sarebbe mai ripreso completamente, manifestando sin da subito diverse complicazioni fino al drastico peggioramento delle condizioni di salute sfociato nel decesso.
A seguito della denuncia, il Pubblico Ministero Benedetta Caffè ha disposto il sequestro della salma e fissato l’esame autoptico per la mattinata di lunedì 5 ottobre. L’autopsia dovrà chiarire se vi siano state responsabilità mediche o correlazioni dirette tra le procedure chirurgiche eseguite e le complicazioni che hanno portato alla morte dell’uomo. Forte la richiesta di chiarezza da parte della famiglia, sintetizzata dalle parole del figlio Angelo: “Se c’è stato un errore, giustizia sarà fatta”.









