Mafia e appalti, il gip archivia il filone sulle stragi: le parole su Scarpinato e Natoli

Il gip di Caltanissetta archivia l’inchiesta contro ignoti su Mafia e appalti e le stragi del 1992. Nel provvedimento le critiche a Scarpinato.

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Scarpinato (Lp), Falcone e Borsellino
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CALTANISSETTA – Il gip Santi Bologna ha archiviato il filone d’inchiesta, aperto contro ignoti, sull’ipotesi che il dossier Mafia e appalti fosse una concausa delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Secondo il giudice, gli elementi acquisiti non consentono di individuare un soggetto da iscrivere nel registro degli indagati né di formulare una ragionevole previsione di condanna. La Procura di Caltanissetta aveva chiesto l’archiviazione nell’aprile 2026.

Il giudizio sulle conversazioni tra Scarpinato e Natoli

Nel provvedimento il gip affronta anche le conversazioni tra il senatore Roberto Scarpinato, componente della Commissione parlamentare Antimafia, e l’ex magistrato Gioacchino Natoli, destinato a essere ascoltato dalla stessa Commissione. Bologna precisa che stabilire se sia opportuno anticipare o concordare con una persona da audire le domande da rivolgerle è una valutazione politica, che non spetta al giudice.

Il gip ritiene tuttavia «doveroso segnalare» quella che definisce un’«attività depistante» di Scarpinato nei confronti di Natoli, richiamando una conversazione del 18 gennaio 2024. Secondo la valutazione riportata nel provvedimento, Scarpinato avrebbe cercato di orientare le dichiarazioni dell’ex collega sulla circostanza di aver informato Paolo Borsellino della richiesta di archiviazione relativa a Mafia e appalti. Il giudice segnala inoltre incongruenze tra le diverse dichiarazioni rese negli anni da Scarpinato sul numero delle occasioni in cui avrebbe parlato del tema con Borsellino.

L’archiviazione e la posizione di Scarpinato

Il giudizio contenuto nel provvedimento non equivale a una condanna di Scarpinato. Riguarda la valutazione del gip su atti acquisiti in un’inchiesta contro ignoti che viene archiviata. Scarpinato ha contestato le valutazioni formulate nei suoi confronti nella precedente richiesta di archiviazione della Procura: secondo quanto risulta dagli atti del Senato, le ritiene insinuazioni infondate e lesive della sua reputazione, inserite in un procedimento nel quale non è indagato.

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