Malore in auto, muore un infermiere

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CASTELVOLTURNO – Tragedia sulla strada provinciale 333. Nicola Mennillo, infermiere 55enne, mentre era alla guida della sua vettura è stato colto da un malore. Non riuscendo più a controllare l’automobile, ha prima tamponato la macchina che lo precedeva e successivamente, per diversi metri, ha strusciato la fiancata contro il guardrail. Pochi attimi dopo, il 55enne ha perso la vita. Inutile l’arrivo dei soccorsi che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

L’incidente si è verificato nel territorio di Cancello Arnone.  Per diversi minuti la strada che collega il Basso Volturno al Litorale  è rimasta bloccata. I carabinieri hanno fatto defluire il traffico all’interno del paese. 

La salma è stata trasportato presso l’istituto di medicina legale di Caserta. Mennillo, residente a Castelvolturno, per diversi anni aveva lavorato presso la clinica Pineta Grande. Interrotto il rapporto con la struttura sanitaria, aveva continuato a svolgere la professione di infermiere da autonomo. Impegnato nel sociale era anche un volontario Avis.  Una notizia, quella della morte di Mennillo, che ha sconvolto la città rivierasca e tanti suoi colleghi. A farsi portavoce del dolore della comunità è stato l’assessore Pasquale Marrandino: “Castelvolturno perde una delle persone più buone e disponibili che abbia mai conosciuto. Ciao Nicola, che la terra ti sia lieve”.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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