La leggenda del Manchester United, Rio Ferdinand, ha lanciato una provocazione all’ex compagno di nazionale Joleon Lescott, chiedendogli di restituire la medaglia della Premier League vinta nella stagione 2011-12. La richiesta arriva mentre il Manchester City attende le sanzioni definitive per numerose violazioni delle regole finanziarie.
Il club è stato accusato di aver commesso quasi 115 infrazioni in un arco temporale di nove stagioni. Sebbene il City abbia annunciato l’intenzione di presentare ricorso, le possibili conseguenze sono estremamente severe. Tra le sanzioni ipotizzate figurano pesanti decurtazioni di punti, la retrocessione forzata o la revoca dei titoli conquistati nel periodo incriminato.
Questa eventualità ha riacceso il dibattito su uno dei finali di campionato più drammatici di sempre. La Premier League 2011-12 fu vinta dal City all’ultima giornata grazie a un gol di Sergio Agüero nei minuti di recupero, che soffiò il trofeo ai rivali dello United. Se quel titolo venisse revocato, potrebbe essere assegnato retroattivamente proprio ai Red Devils.
Intervenendo nel suo podcast, l’ex difensore ha usato toni scherzosi ma decisi nei confronti di Lescott, all’epoca pilastro della difesa del City. “La prossima volta che Joleon sarà ospite, farà meglio a portarmi quella medaglia. Se vieni dichiarato colpevole, devi restituire tutto”, ha affermato, aggiungendo: “Non devono pagare una multa, basta che restituiscano i trofei”.
L’ex capitano dell’Inghilterra ha però voluto scindere le responsabilità dei giocatori da quelle della dirigenza. “Sono stati la squadra migliore del Paese. I calciatori non hanno colpe, le decisioni vengono prese da chi sta nelle stanze del potere”, ha precisato. Ha aggiunto che, nonostante ciò, un’eventuale condanna definitiva cambierebbe inevitabilmente la percezione dei loro successi.
La questione non riguarda solo la stagione 2011-12. Se la revoca dei trofei fosse estesa a tutto il periodo delle irregolarità, lo United erediterebbe anche il titolo del 2017-18. Altri club ne beneficerebbero: il Liverpool, ad esempio, si vedrebbe assegnato a tavolino il campionato 2013-14, stagione in cui arrivò secondo dietro al City.
Il club e i suoi tifosi si trovano ora in un limbo, in attesa che l’iter legale giunga a una conclusione. Il processo di appello richiederà ancora diversi mesi e l’incertezza regna sovrana. Nel frattempo, la squadra deve mantenere la concentrazione sul campo, mentre un’ombra pesante si allunga sui trionfi che hanno segnato un’era del calcio inglese.








