Manchester United, Bruno Fernandes verso l’addio

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Cronache Mercato
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Piove sul bagnato in casa Manchester United. Alla crisi di risultati, con cinque sconfitte e tre pareggi nelle ultime otto partite ufficiali, si è aggiunto il caso che riguarda il capitano, il cui rapporto con il club sembra ormai compromesso.

La tensione è salita alle stelle nel fine settimana, quando il trequartista portoghese è rimasto in panchina per tutta la durata della partita persa a Old Trafford contro il Bournemouth. Una scelta tecnica arrivata dopo le parole critiche espresse dal giocatore in seguito a una recente sconfitta: “In questo club ci si concentra troppo su quello che è stato fatto, ma noi non siamo quelli e dobbiamo guardare al futuro”.

Una presa di posizione a cui ha replicato il tecnico Micheal Carrick: “Non sono d’accordo. Siamo lontani da quei livelli, ma lo United ha dimostrato l’anno scorso che può essere ancora grande”. Questa frattura tra giocatore e guida tecnica potrebbe spingere il calciatore a forzare la mano per un trasferimento già nella finestra di mercato di gennaio.

Il suo contratto, in scadenza il 30 giugno 2027, contiene un’opzione di prolungamento unilaterale per un’ulteriore stagione a favore della società. Le trattative per il rinnovo, però, si sono arenate da tempo e il club inglese sembra intenzionato ad attivare la clausola solo per garantirsi il controllo del suo cartellino ed evitare di perderlo a parametro zero, monetizzando così una sua eventuale partenza.

Il Milan segue con attenzione l’evolversi della situazione. L’ipotesi, nata in Inghilterra durante l’estate, resta una suggestione affascinante ma complessa dal punto di vista economico. Il costo del cartellino è fissato da una clausola rescissoria per i club stranieri di quasi 65 milioni di euro.

Anche se la rottura con l’ambiente portasse a uno sconto sul prezzo, resterebbe da superare l’enorme scoglio dell’ingaggio. Il portoghese percepisce infatti uno stipendio netto di 10,2 milioni di euro a stagione, una cifra attualmente fuori portata per le casse del club rossonero.

Un’operazione di tale portata richiederebbe uno sforzo economico notevole da parte del Diavolo e, soprattutto, la volontà del giocatore di ridursi drasticamente lo stipendio. Dal punto di vista tattico, rappresenterebbe un innesto di qualità indiscussa, capace di agire sia come centrocampista di costruzione sia come trequartista puro, ruolo che potrebbe ricoprire nel 3-4-2-1 di Rúben Amorim. Già la scorsa estate il fantasista era stato vicino alla cessione, ma aveva poi deciso di rimanere, respingendo anche ricche proposte dall’Arabia Saudita.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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