Harry Maguire ha criticato aspramente il Manchester United dopo l’umiliante sconfitta interna per 3-0 subita contro il Bournemouth, chiedendo ai compagni di assumersi le proprie responsabilità. Il difensore inglese ha ammesso senza mezzi termini che la squadra è ancora molto lontana dal livello richiesto per un club di tale prestigio.
All’Old Trafford, i Red Devils sono stati travolti da un Bournemouth in stato di grazia, che ha dominato l’incontro segnando con Dominic Solanke, Philip Billing e Marcos Senesi. La partita ha messo a nudo le fragilità difensive della squadra di casa, punita per i suoi continui errori. Al fischio finale, i sonori fischi dei tifosi hanno accompagnato i giocatori verso gli spogliatoi, aumentando la pressione sull’allenatore Michael Carrick.
Intervistato nel post-partita, un Maguire visibilmente frustrato ha dichiarato con brutale onestà: «La prestazione è stata inaccettabile, semplicemente non è stata abbastanza buona. Concedere un gol così presto, ancora una volta da palla inattiva, ha reso tutto più difficile. L’errore che ha portato alla seconda rete ci ha tagliato le gambe. Non abbiamo giocato bene, né individualmente né come collettivo, e non meritavamo nulla da questa partita».
Le sue parole hanno evidenziato una crescente mancanza di coesione all’interno di una rosa che non riesce a replicare le performance della stagione precedente. I dati confermano la crisi: secondo Opta, il club ha raccolto il peggior bottino di punti dopo sedici giornate dal 1989-90. La situazione è aggravata da un altro record negativo: nessuna squadra del campionato inglese ha subìto più sconfitte interne con almeno tre gol di scarto dall’inizio della stagione 2023-24.
Il centrale ha quindi esortato i compagni a una profonda autoanalisi. «Dobbiamo smettere di cercare scuse e guardarci allo specchio, questa è la cosa più importante. Ognuno di noi deve chiedersi cosa può fare di più per la squadra. I risultati non sono sufficienti e le prestazioni non sono state all’altezza. Se lo faremo, ne verremo fuori».
Le tensioni nello spogliatoio sono state ulteriormente alimentate dalla discussa esclusione di Bruno Fernandes, che aveva criticato l’approccio tattico di Carrick. Sebbene l’allenatore abbia parlato di scelta tecnica, la mancata reazione della squadra ha suggerito problemi più profondi. Maguire ha ammesso che i giocatori non stanno onorando la maglia: «Questo è un club enorme e devi dimostrare ogni giorno perché indossi questo stemma. Al momento non stiamo facendo abbastanza. A livello individuale non abbiamo reso come avremmo dovuto».
Alla domanda su eventuali confronti interni, ha concluso: «Se ci sono state conversazioni, resteranno private. Vogliamo fare di più e ottenere risultati migliori. È chiaro che qualcosa deve cambiare».






