Alle 14 il maxi-emendamento in Senato: si vota alle 20. Conte: “Siamo in zona Cesarini”

La minoranza: "L'Europa ha detto al Governo il testo, ma a quanto pare non sa scrivere"

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ROMA – Al Senato il testo della Manovra arriverà alle 14. Sei ore dopo si passerà al voto, probabilmente con la ‘fiducia’, per blindarla e vincolare chi  non è convinto dell’intesa raggiunta tra il Governo e la Commissione Europea.

“Zona Cesarini”

Il perché dello slittamento (sarebbe dovuta essere approvata ieri) non è stato chiarito: “Siamo al rush finale. Un negoziato dipende dalle parti, non solo da noi. Ci rendiamo conto che siamo in zona Cesarini – ha spiegato ieri pomeriggio Giuseppe Conte. – Ma nella giornata di domani (oggi) auspico possa essere approvata la manovra al Senato”.

“Si è fatto dettare la manovra ma non sa scrivere”, ha commentato il capogruppo del Partito Democratico. “Sono giorni che siamo qua, che aspettiamo. Ci prendono in giro”.

Le tappe del voto

Il maxi-emendamento che contiene la manovra al vaglio di Palazzo Madama sarà sostanzialmente diverso rispetto a quello già approvato lo scorso 7 dicembre dalla Camera. Le indicazioni dell’Europa hanno costretto l’Italia a ridurre il deficit/pil dal 2,4% al 2%.

Superato lo scoglio in Senato, i deputati avranno due giorni per approvare il documento: voteranno il 27e il 28

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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