Marcianise, portato in carcere il figlio del ras Buanno

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MARCIANISE – Francesco Buanno è stato portato in carcere. Per il figlio di Fabio, storico esponente del clan Belforte (deceduto), è scattato un aggravamento della misura cautelare e così i carabinieri nelle scorse ore lo hanno accompagnato alla casa circondariale ‘Francesco Uccella’ di Santa Maria Capua Vetere. Il 39enne si trovava ai domiciliari perché si sarebbe reso autore di una rapina.

Lo scorso agosto, insieme a un 51enne, avrebbe effettuato un raid in una pasticceria di Marcianise, all’angolo tra via De Sanctis e viale Europa. Uno dei due, armato di machete, si introdusse nel locale e minacciò il titolare facendosi consegnare l’incasso. Il commerciante, però, oppose resistenza, a quel punto entrò nell’attività anche l’altro malfattore e l’esercente fu malmenato. Neutralizzato il titolare, i due si diedero alla fuga in sella a un Liberty 50.

Sulle loro tracce si misero gli agenti del commissariato di polizia di Marcianise che, grazie alle immagini dei circuiti di videosorveglianza, riuscirono ad arrestarli. Lo scorso novembre, Buanno venne denunciato dai militari dell’Arma per evasione: non aveva rispettato i domiciliari. Avrebbe sfruttato un permesso per lasciare l’abitazione e recarsi in una destinazione diversa da quella che gli era stata consentito visitare.
I carabinieri, attraverso servizi di pedinamenti e appostamenti, hanno documentato le evasioni e la loro relazione ha spinto il Tribunale a emettere un provvedimento di aggravamento cautelare. Ad assisterlo è l’avvocato Pasquale Delisati.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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