Mbappé sfida l’Inter: ‘Pronti per la Champions’

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Cronache sport calcio
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Alla vigilia dell’esordio in Champions League contro l’Inter, Kylian Mbappé si è presentato in conferenza stampa con grande determinazione, lanciando la sua sfida all’Europa. L’attaccante del Real Madrid ha dichiarato di non vedere l’ora di iniziare una competizione che “produce sogni”, assicurando che sia lui che la squadra saranno pronti per l’impegno.

Interrogato sull’avversario, il fuoriclasse francese ha mostrato rispetto per la formazione nerazzurra, pur non nascondendo una sua passata preferenza. “Da bambino tifavo Milan, ma l’Inter è una squadra di qualità che merita grande rispetto”, ha spiegato. Ha poi menzionato l’amicizia con Marcus Thuram e ha identificato in Lautaro Martinez un attaccante capace di fare la differenza, auspicando che non accada contro la sua squadra. Un pensiero anche per il suo allenatore: “Mourinho è un grande motivatore, sta trasmettendo al gruppo l’esperienza di tanti anni di carriera. È un piacere e un privilegio essere allenati da lui”.

L’attaccante non si è sottratto alle domande più spinose poste dai giornalisti. Riguardo a un presunto legame tra il suo addio al Psg e le successive vittorie in Champions del club parigino, ha risposto con fermezza. “Conosco il calcio piuttosto bene e non credo ci sia un rapporto diretto”, ha affermato, aggiungendo che chi sostiene il contrario lo fa soprattutto per vendere un prodotto, poiché parlare di lui fa sempre notizia.

Un altro tema caldo è stata la presunta incompatibilità tattica con il compagno di squadra Vinicius. Mbappé ha liquidato la questione definendola “un’opinione”, sottolineando di non poter controllare le dicerie che circolano quando si gioca nel club più importante del mondo. Ha invece ribadito il suo interesse a “migliorare ogni dettaglio in campo per aiutare la squadra”. Quando gli è stato fatto notare che altri attaccanti si sacrificano di più in fase difensiva, ha replicato con freddezza: “Posso sempre migliorare, ma non mi piace paragonarmi ai colleghi”.

L’attaccante ha poi chiarito che la squadra viene prima di tutto, dichiarandosi disposto a rinunciare a qualche gol per vincere un titolo importante con il Real Madrid. Ha però aggiunto con un sorriso: “Se segno 40 volte è più facile che si vinca”.

Infine, ha toccato il tema delle ambizioni personali, in particolare il Pallone d’Oro 2026. Pur senza ammetterlo esplicitamente, ha lasciato intendere di sentirsi un forte candidato. “È un premio prestigioso. Credo che sia un anno buono per vincerlo, ma non so se le votazioni alla fine mi daranno ragione”, ha concluso, ricordando anche la delusione per la mancata vittoria al Mondiale con la Francia, a testimonianza di come i risultati di squadra non siano sempre scontati.

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