John McEnroe ha espresso un giudizio netto e si è sbilanciato sulla principale rivalità del tennis contemporaneo, incoronando Carlos Alcaraz. Intervistato dal programma spagnolo “La Revuelta”, l’ex campione statunitense ha definito il giovane talento “la cosa migliore che sia successa al tennis negli ultimi dieci anni”, una dichiarazione che non lascia spazio a interpretazioni.
L’ex numero uno del mondo, oggi apprezzato e pungente commentatore televisivo, non ha mai nascosto la sua predilezione per i giocatori più estrosi e fantasiosi. McEnroe, che in campo è stato un mago del serve and volley e un fine interprete del gioco d’attacco, ritrova nello spagnolo quelle qualità di dinamismo, istinto e spettacolo che ama. Alcaraz rappresenta un tipo di tennis che diverte il pubblico e garantisce spettacolo anche nelle fasi iniziali dei tornei.
Messo di fronte a una scelta tra Alcaraz e Jannik Sinner, i due protagonisti destinati a dominare i prossimi anni, McEnroe ha indicato chiaramente la sua preferenza. “Alcaraz è il migliore, è il mio tennista preferito”, ha spiegato, sottolineando che la sua non era una dichiarazione di circostanza, pur trovandosi a Madrid. Ha poi rincarato la dose, commentando la recente assenza dello spagnolo per problemi fisici: “Sono contento che sia tornato, perché quando è stato assente il tennis era più noioso”.
È importante specificare che il giudizio di McEnroe è fortemente influenzato dal suo gusto personale per un tennis spettacolare. Questo non diminuisce la stima che l’americano ha più volte espresso anche nei confronti di Sinner. In passato, ha infatti affermato che per avere una chance contro l’italiano “quasi tutti devono giocare la partita della vita”, riconoscendo la solidità e la forza mentale dell’altoatesino.
McEnroe è ben consapevole di quanto la rivalità tra i due giovani campioni sia un motore di crescita per entrambi, spingendoli a migliorarsi a vicenda per emergere. La sua preferenza per lo spagnolo si basa quindi su un’affinità stilistica, un’attrazione verso l’imprevedibilità e la creatività che Alcaraz porta sul campo da gioco in ogni partita.
Durante l’intervento, McEnroe ha anche reso omaggio all’impatto di Rafael Nadal, un altro spagnolo che ha cambiato la storia di questo sport. “Nadal ha rivoluzionato tutto”, ha chiosato, ricordando i suoi 22 titoli del Grande Slam e l’incredibile influenza che ha avuto nel creare una cultura tennistica vincente in Spagna, un modello di successo che ora Alcaraz sta portando avanti. Ma, per l’americano, il futuro più luminoso e divertente porta il nome di Carlos.







