Mediterraneo: concorso foto per la tutela del mare

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Tutela mare
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È stata ufficialmente aperta la quinta edizione del concorso fotografico internazionale “RAMOGE – L’Uomo e il Mare”. L’iniziativa, a cadenza biennale, invita fotografi da tutto il mondo a inviare i propri scatti entro la data di chiusura, fissata per il 31 ottobre 2026. Il tema centrale è l’esplorazione del complesso e multiforme rapporto che lega l’essere umano all’ambiente marino.

Questo evento segna l’inizio delle celebrazioni per un traguardo storico: il 50° anniversario dell’Accordo RAMOGE. Firmato nel 1976, questo patto rappresenta uno strumento fondamentale di cooperazione trilaterale tra Italia, Francia e Principato di Monaco, nato con l’obiettivo di preservare le acque costiere del Mediterraneo condivise dai tre Paesi. L’acronimo RAMOGE deriva dalle iniziali delle città di Saint-RAphaël, MOnaco e GEnova, a simboleggiare l’area geografica di intervento.

La partecipazione alla competizione è completamente gratuita e aperta a chiunque, senza distinzioni tra fotografi professionisti, amatoriali o principianti. L’obiettivo è raccogliere una pluralità di sguardi e interpretazioni sul tema “L’Uomo e il Mare”, documentando le interazioni, le sfide e le simbiosi che caratterizzano questa relazione. Le immagini dovranno narrare storie di vita, lavoro, inquinamento, bellezza e conservazione.

In Italia, l’autorità competente per l’attuazione delle attività previste dall’Accordo è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il concorso non è solo una gara artistica, ma anche un potente veicolo di sensibilizzazione. Attraverso la forza evocativa delle immagini, si intende promuovere una maggiore consapevolezza pubblica sulla fragilità dell’ecosistema marino e sulla necessità di un impegno collettivo per la sua salvaguardia.

L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia, quella della missione stessa dell’Accordo RAMOGE, che va oltre la semplice celebrazione. Lo scopo è coinvolgere attivamente i cittadini nella protezione ambientale, trasformando la fotografia in uno strumento di documentazione e denuncia. Gli scatti dovranno essere in grado di mostrare non solo l’incomparabile bellezza del Mediterraneo, ma anche le minacce concrete che lo affliggono, come l’inquinamento da plastica, il traffico marittimo intensivo e gli effetti del cambiamento climatico.

I fotografi avranno quindi l’opportunità di contribuire con la propria arte a una causa di rilevanza globale, offrendo una testimonianza visiva che potrà essere utilizzata in future campagne informative e di educazione ambientale. Per ulteriori dettagli sul regolamento e sulle modalità di partecipazione, gli interessati potranno consultare i canali ufficiali dell’Accordo RAMOGE.

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