La scuderia Mercedes ha preso una decisione drastica in vista del Gran Premio della Malesia. A causa delle restrizioni imposte dal budget cap, il team ha scelto di sacrificare l’equipaggiamento dei piloti, rinunciando all’utilizzo dei gilet refrigeranti per investire le risorse disponibili negli aggiornamenti tecnici della monoposto.
La scelta, che costringerà George Russell a gareggiare in condizioni climatiche estreme senza sistemi di raffreddamento attivi, è stata motivata da un aut aut imposto dai limiti di spesa. Lo stesso Toto Wolff aveva già anticipato nei mesi scorsi le difficoltà del team nel rientrare nei tetti di costo, preannunciando tagli a diverse spese accessorie.
A spiegare nel dettaglio la situazione è stato il pilota britannico: “Non utilizzeremo il gilet refrigerante perché non siamo riusciti a renderlo sufficientemente robusto”. Russell ha poi aggiunto: “La squadra mi ha detto che avremmo potuto svilupparlo e investire i soldi necessari, ma a scapito delle prestazioni della vettura”.
La decisione arriva in un weekend che si preannuncia proibitivo sul circuito di Sepang. La FIA ha già messo in allerta le squadre, dopo che nelle prime sessioni di prove libere la temperatura dell’aria ha superato i 33 gradi e quella dell’asfalto ha toccato i 60, con un’umidità molto elevata. “Sarà come stare seduto in un forno”, ha commentato ironicamente Russell.
Questa scelta ha sollevato preoccupazioni, soprattutto alla luce dei precedenti che riguardano proprio il pilota inglese. Durante il Gran Premio del Qatar del 2023, in condizioni simili con oltre 30 gradi e un’umidità superiore al 70%, l’abitacolo si era trasformato in una sauna.
In quell’occasione, Russell ha dichiarato di essere arrivato vicino allo svenimento durante la gara. Per trovare un minimo refrigerio, aveva deciso di sollevare le mani dal volante in pieno rettilineo, a oltre 300 km/h, nel tentativo di far entrare un po’ d’aria nella tuta.
Un altro episodio significativo si è verificato a Singapore, dove il pilota ha accusato i sintomi di un colpo di calore. Al termine della corsa aveva perso circa 4 kg di peso corporeo e registrato una temperatura interna vicina ai 42 gradi. In entrambi i casi, Russell aveva definito le condizioni di gara “inaccettabili per la sicurezza” e “al limite del collasso”.





