La dirigenza del Milan, in pieno accordo con il tecnico Ruben Amorim, non ha mai considerato Zachary Athekame un esubero. La sua cessione temporanea è nata da una precisa strategia societaria: garantirgli maggiore continuità e un’esperienza formativa di alto livello, opportunità che in rossonero non avrebbe avuto nell’immediato. Per questo motivo, è stata scartata ogni ipotesi di cessione definitiva in favore di un prestito secco.
Tra le numerose proposte ricevute, il progetto del Lione è emerso come il più convincente sia per il club che per il giocatore stesso, offrendo le migliori garanzie tecniche e di impiego.
La scelta si è rivelata finora vincente. Nelle prime battute della Ligue 1, l’esterno svizzero si è imposto come uno dei protagonisti assoluti, conquistando un posto da titolare inamovibile nello scacchiere di Paulo Fonseca. Nelle prime cinque giornate di campionato ha messo a referto due gol e due assist, un rendimento da fuoriclasse che lo ha proiettato al centro dell’attenzione mediatica in Francia.
Il suo impatto è andato oltre le aspettative, dimostrando una rapida capacità di adattamento a un campionato competitivo e una personalità da veterano nonostante la giovane età.
Le ottime prestazioni con il club hanno trovato conferma anche con la maglia della nazionale. Durante la recente sosta, il classe 2004 ha avuto un ruolo decisivo nella vittoria della Svizzera contro la Macedonia. È stato suo, infatti, l’assist per il gol del 3-0 definitivo, siglato da Zeki Amdouni.
Questa performance ha rafforzato ulteriormente il suo status di talento di caratura internazionale, capace di fare la differenza non solo a livello di club ma anche in contesti di grande pressione.
Acquistato in passato dal Milan per una cifra attorno ai 10 milioni di euro, Athekame ha visto la sua valutazione di mercato impennarsi. Attualmente, il suo valore si attesta vicino ai 20 milioni, una cifra destinata a crescere se manterrà questo straordinario livello di rendimento per tutta la stagione. La sua esplosione non è passata inosservata e potrebbe attirare l’interesse di altri grandi club europei.
La formula del prestito secco, senza opzioni di riscatto a favore del Lione, è stata una mossa calcolata da parte del Milan. La società ha voluto mantenere il pieno controllo sul cartellino, dimostrando di credere fermamente nel suo potenziale e in un suo futuro ritorno da protagonista a Milanello.
A fine stagione, la dirigenza rossonera analizzerà attentamente il suo percorso di crescita e valuterà le eventuali offerte che perverranno. La decisione finale sul suo futuro verrà presa con calma: le opzioni sul tavolo saranno l’integrazione definitiva nella rosa della prima squadra o una cessione solo di fronte a una proposta economica irrinunciabile. Il Milan, intanto, si gode la crescita del suo gioiello.





