A margine della cerimonia per il ‘Premio Gentleman’, ha preso la parola una delle giovani promesse del Milan, il terzino Davide Bartesaghi. Le sue dichiarazioni hanno offerto uno spaccato interessante sulla mentalità della squadra e sulle prospettive per il prosieguo della stagione, toccando temi cruciali come la corsa al vertice e la crescita dei singoli.
Interrogato sulla presunta superiorità dell’Inter e sul divario in classifica, il difensore ha mostrato grande sicurezza. Ha respinto con fermezza l’idea di una squadra nerazzurra già favorita, sottolineando come il fattore fiducia sia fondamentale all’interno dello spogliatoio rossonero. ‘Lavoriamo bene tutti i giorni e cerchiamo sempre di pensare a noi stessi’, ha affermato, evidenziando una filosofia concentrata sul proprio percorso e non sui risultati delle altre squadre.
Dopo la sosta per le nazionali, il gruppo si è ritrovato con l’obiettivo di preparare al meglio la fitta serie di impegni che li attende, con la determinazione di continuare a lottare su ogni fronte. Sul piano personale e tattico, Bartesaghi ha confermato la sua flessibilità. Ha spiegato di trovarsi a suo agio sia nel ruolo di terzino in una difesa a quattro, sia come esterno a tutta fascia in un modulo a cinque, una duttilità che rappresenta un valore aggiunto per le scelte del tecnico.
Consapevole del percorso di crescita della squadra, ha parlato della necessità di ‘alzare ancora un po’ l’asticella’, riconoscendo alcune difficoltà incontrate ma inquadrandole come parte di un processo di maturazione del tutto normale. La chiave, secondo lui, risiede nel continuare a lavorare con la massima concentrazione. Il giovane calciatore ha inoltre espresso parole di grande stima per lo staff tecnico, che gli ha concesso fiducia e lo ha inserito gradualmente nel contesto della prima squadra.
L’ambiente di lavoro a Milanello è stato descritto come stimolante, come ha lasciato intendere parlando della continua ricerca di nuove soluzioni tattiche e di gioco. ‘Proviamo sempre cose nuove’, una frase che testimonia la volontà del gruppo di evolvere e non adagiarsi sulle certezze acquisite. Uno degli spunti più interessanti delle sue parole ha riguardato i compagni di squadra che lo hanno maggiormente impressionato.
Il primo nome fatto è stato quello di Mario Gila, descritto come un ‘grandissimo giocatore’ non solo per le sue qualità difensive ma anche per la sua notevole versatilità, che lo rende un elemento prezioso per l’equilibrio della squadra. Un altro giocatore che ha catturato la sua attenzione è stato Jan-Carlo Hutchinson. Bartesaghi ne ha elogiato ‘l’agilità nello stretto’, una caratteristica che lo rende imprevedibile e potenzialmente decisivo negli ultimi metri. Secondo il terzino, entrambi i compagni potranno dare un contributo significativo nel corso della stagione.
Le sue dichiarazioni dipingono il ritratto di un atleta maturo e consapevole, pienamente integrato nelle dinamiche di un grande club. La fiducia nei propri mezzi e in quelli della squadra, unita all’umiltà di chi sa di dover ancora lavorare sodo, rappresenta il biglietto da visita di un giocatore su cui il Milan punta per il futuro.





