Il Milan e Christian Pulisic hanno raggiunto un accordo per il prolungamento del contratto. L’attaccante statunitense ha firmato un nuovo legame che lo legherà al club rossonero fino al 30 giugno 2031, consolidando il suo ruolo centrale nel progetto tecnico della squadra.
L’operazione, oltre a blindare un giocatore fondamentale, presenta vantaggi economici significativi per la società, ottimizzando l’impatto del suo costo a bilancio.
In precedenza, il contratto dell’americano scadeva il 30 giugno 2027 e prevedeva un ingaggio da 4 milioni di euro netti. Grazie ai benefici fiscali del Decreto Crescita, lo stipendio lordo ammontava a circa 5,3 milioni.
A questa cifra si aggiungeva una quota di ammortamento annua di 5,2 milioni di euro, portando il costo complessivo del giocatore sul bilancio del club a circa 10,5 milioni di euro ogni stagione.
Il nuovo accordo siglato tra le parti ha introdotto un sostanziale aumento dello stipendio. L’ingaggio netto salirà infatti a 5 milioni di euro a stagione, esclusi i bonus.
Mantenendo i vantaggi fiscali, la cifra lorda per le casse del club ammonterà a 6,5 milioni di euro. Nonostante l’aumento della retribuzione, il Milan otterrà un risparmio sul costo annuo del calciatore.
Il meccanismo che genera questo vantaggio risiede nella rimodulazione dell’ammortamento. Estendendo la durata del contratto, il costo residuo del cartellino del giocatore viene spalmato su un numero maggiore di anni.
Di conseguenza, la quota di ammortamento annuale si abbasserà drasticamente, più che compensando l’incremento dello stipendio lordo.
L’effetto di questa strategia finanziaria sarà progressivo. Già nella stagione 2026/2027, il peso a bilancio del giocatore scenderà a 9,1 milioni di euro, con un risparmio immediato di 1,4 milioni rispetto alla situazione precedente.
La riduzione dei costi diventerà ancora più marcata a partire dalla stagione 2027/2028. Per gli ultimi quattro anni del nuovo contratto, fino alla scadenza del 2031, l’impatto totale sarà di soli 7,1 milioni di euro annui.
Questa cifra è il risultato della somma tra i 6,5 milioni di euro di stipendio lordo e una quota ammortamento ridotta a soli 0,6 milioni annui. Il risparmio netto per il club si attesterà quindi a 3,4 milioni di euro a stagione rispetto al costo attuale.
Un’operazione che permette al Milan non solo di assicurarsi le prestazioni di un suo top player per il lungo periodo, ma anche di liberare importanti risorse economiche da reinvestire in futuro.



