Milan, Cissé brilla e Pulisic resta un mistero

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Cronache Mercato
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Dopo le prime uscite ufficiali, il Milan ha iniziato ad assimilare i dettami tattici di Ruben Amorim. L’allenatore portoghese ha già individuato gerarchie precise in quasi ogni settore del campo, ma un reparto fondamentale resta ancora da definire: la trequarti, il vero motore del suo gioco.

La squadra rossonera è tornata al gol in trasferta contro la Juventus grazie ad Alphadjo Cissé, che ha rotto un lungo digiuno. Il giovane attaccante si è rivelato la sorpresa più lieta di questo avvio di stagione, diventando di fatto il miglior interprete del ruolo a disposizione.

La sua permanenza è stata fortemente voluta dal tecnico, che ha bloccato una cessione in prestito al Torino che sembrava già definita. Nonostante il grande salto da una realtà minore, il diciannovenne ha dimostrato di possedere il talento e la mentalità per imporsi in un grande club, guadagnandosi la fiducia dell’allenatore e un posto da titolare. Con i suoi 19 anni e 319 giorni, è diventato il più giovane a segnare nelle sue prime due trasferte con il Milan dall’introduzione dei tre punti a vittoria.

Amorim ha comunque continuato a sperimentare. Nelle prime uscite ha proposto la coppia formata da Cissé e Loftus-Cheek, ottenendo però risultati alterni. L’inglese ha fornito prestazioni discontinue e prive della determinazione necessaria per incidere.

Contro la Juventus, il tecnico ha tentato la carta del tandem Saelemaekers-Rabiot, ma l’esperimento non ha dato i frutti sperati. Il belga è apparso fuori posizione e poco coinvolto nella manovra, mentre il francese ha mostrato evidenti difficoltà sia sul piano fisico che tattico. La sensazione è che entrambi rendano al meglio nei loro ruoli naturali, rispettivamente esterno a tutta fascia e mezzala.

La gestione di Christian Pulisic sta invece assumendo i contorni di un vero e proprio caso. Nonostante sia tornato a completa disposizione, l’americano non ha ancora disputato un solo minuto in campionato. Una scelta che sorprende, considerando che è l’unico giocatore in rosa con le caratteristiche per fare la differenza sulla trequarti.

Il suo apporto in termini di gol e assist sarà fondamentale per disputare un campionato di vertice. Se dovesse raggiungere il 100% della condizione fisica, la coppia titolare potrebbe essere formata proprio da lui e dal giovane Cissé, creando un mix di talento ed esperienza.

Un’altra risorsa per il futuro sarà Omari Hutchinson, un giocatore le cui caratteristiche si sposano bene con le idee di Amorim. Avrà bisogno di tempo per adattarsi ai ritmi e alle giocate richieste, ma potrà diventare un’alternativa preziosa nel corso della stagione. Il pareggio di Torino ha confermato l’urgenza di trovare una coppia stabile e affidabile sulla trequarti per dare solidità al progetto tecnico.

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