Milan, Gila: “L’Inter mi ha cercato, ma qui è diverso”

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Mario Gila è stato uno dei protagonisti al Festival dello Sport di Trento, dove ha parlato del suo arrivo in rossonero e delle ambizioni della squadra. Il difensore ha confermato di essere stato cercato da diversi club, inclusa l’Inter, ma di aver scelto il Milan per la sfida di riportare in alto una società con una storia così gloriosa. “Aiutare il Milan a tornare a vincere è una soddisfazione che non puoi trovare altrove, è più bello che giocare in una squadra che sta già vincendo”, ha spiegato.

Il giocatore spagnolo ha espresso grande fiducia nel nuovo progetto tecnico guidato da Ruben Amorim. “È un allenatore moderno che trasmette grinta e chiede un calcio aggressivo. Siamo all’inizio, c’è bisogno di tempo ma i risultati arriveranno. Le sue idee sono giustissime”, ha commentato, sottolineando come l’allenatore prediliga un gioco propositivo e la costruzione dal basso.

Riguardo agli obiettivi stagionali, il difensore è stato chiaro. “Il nostro livello attuale è l’Europa League, ma siamo il Milan e dobbiamo pensare con ambizione. L’obiettivo principale è tornare in Champions e lottare per lo Scudetto”. Ha poi indicato i rossoneri tra le quattro favorite per la vittoria finale dell’Europa League, insieme a Juventus, Benfica e Bournemouth, sognando una possibile finale tutta italiana contro i bianconeri.

Durante l’intervento, ha parlato anche del suo percorso, citando Sergio Ramos come idolo d’infanzia e Alessandro Nesta come punto di riferimento per aver compiuto il suo stesso passaggio dalla Lazio al Milan. Ha ricordato l’esperienza formativa al Real Madrid, con l’esordio concesso da Ancelotti, e il difficile ma utile periodo alla Lazio sotto la guida di Maurizio Sarri, descritto come un tecnico “tosto e tradizionale”, molto diverso da Amorim.

Un pensiero è andato anche ai compagni, elogiando leader come Maignan e Gabbia, e la saggezza silenziosa di un campione come Luka Modric. “Vicino a lui si imparano un sacco di cose”, ha detto. Ha mostrato un affetto particolare per il giovane Francesco Camarda, definito “un gioiello” con un potenziale enorme su cui il club dovrà avere pazienza.

Infine, ha parlato del rapporto con la proprietà. Gila ha rivelato di aver sentito Gerry Cardinale dopo la firma e di apprezzare la sua vicinanza attuale alla squadra. “Vedere che il presidente è vicino ti dà una forza in più. È importante per noi e ci farà molto bene”, ha concluso, prima di ribadire la sua più grande ambizione personale: conquistare una convocazione nella nazionale spagnola.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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