Milan, Pazzini su Amorim: ‘Serve tempo, ma farà bene’

192
Cronache Mercato
Cronache Mercato
Pubblicato il

Giampaolo Pazzini, ex attaccante che ha vestito in carriera sia la maglia del Milan sia quella dell’Atalanta, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport. L’ex centravanti ha offerto la sua visione sul momento delle due squadre e sul nuovo corso tecnico intrapreso dai rossoneri.

L’analisi si è concentrata in particolare sul nuovo allenatore milanista, Rúben Amorim. “Ho grande fiducia nel suo lavoro perché mi è sempre piaciuto, fin dai tempi dello Sporting”, ha affermato Pazzini, ricordando il club portoghese che vinceva grazie a pressing alto, intensità e qualità nel palleggio.

Secondo l’ex giocatore, il tecnico portoghese avrà bisogno di tempo per implementare le sue idee. La scorsa estate è stata complessa, con il rientro posticipato di alcuni nazionali e l’infortunio di giocatori chiave. “Amorim è stato onesto nell’ammettere che la squadra non è ancora come la vorrebbe”, ha sottolineato Pazzini. “Se gli sarà dato il tempo che merita, sono convinto che farà bene”.

In vista della sfida di San Siro tra le sue due ex squadre, Pazzini ha previsto una gara non necessariamente spettacolare. “Cambiando molto rispetto alla scorsa stagione, entrambe le formazioni hanno avuto delle logiche difficoltà iniziali”, ha spiegato. “Adesso sono in ripresa e, anche se non sono al massimo e non hanno un gioco fluido come i tecnici vorrebbero, possono crescere ancora”.

Anche l’Atalanta sta affrontando un percorso di profonda trasformazione. “Cambiare drasticamente una cultura di calcio radicata da anni e che ha dato risultati enormi non è semplice”, ha commentato l’ex attaccante, riferendosi al passaggio da un sistema consolidato a nuovi principi tattici.

“C’è bisogno di pazienza e lavoro”, ha aggiunto, evidenziando come l’adattamento a una nuova filosofia richieda tempo, specialmente senza interpreti ideali per attuarla fin da subito.

Un commento è stato dedicato anche alla pressione che subiscono gli attaccanti con la maglia rossonera. “I goal segnati in nazionale o in Europa League possono alleggerire un po’ la pressione, ma non bisogna dimenticarsi che la maglia del Milan pesa molto”, ha dichiarato.

Per Pazzini, anche un attaccante di grande talento, tecnicamente forte e abile nel dialogo con i compagni, necessita di essere servito in modo specifico per rendere al meglio. “Va portato negli ultimi 25 metri per concludere l’azione palleggiando nello stretto, perché non è un giocatore che attacca la profondità”.

Infine, Pazzini ha offerto la sua prospettiva sulla lotta per i vertici della Serie A. “L’Inter mi sembra superiore a tutte le altre squadre”, ha sentenziato. Il divario, a suo parere, è meno marcato con la Roma e con il Como, che possono contare su un’identità di gioco molto chiara.

“Milan e Juventus, invece, mi sembrano leggermente più indietro”, ha concluso. Per quanto riguarda l’Atalanta, l’ex bomber vede la Conference League come un obiettivo realistico, mentre in campionato l’ambizione deve essere quella di lottare per un posto nelle prossime coppe europee.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome