Milan, per Camarda la chance in U21 per convincere

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Cronache Mercato
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Durante il mercato estivo, la dirigenza del Milan ha ricevuto numerose richieste per Francesco Camarda, sia dalla Serie A che dalla Serie B. Nonostante l’interesse di molti club, il nuovo allenatore Ruben Amorim ha posto un veto deciso: “Resterà con noi in ogni caso. Credo molto in lui e nei nostri giovani”, ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport. “Sono contento di quello che sta dimostrando e penso che abbia un futuro importante in questo club; farà parte della nostra rosa per tutta la stagione”.

Lo sguardo del tecnico portoghese si era illuminato dopo aver assistito a una doppietta dell’attaccante classe 2008 in un’amichevole contro il Celtic. Scelto come vice di Gonçalo Ramos, finora Camarda ha però collezionato soltanto otto minuti totali, suddivisi in due presenze in campionato contro Lazio e Lecce.

La stagione, tuttavia, si preannuncia lunga e con il club impegnato su tre fronti ci saranno sicuramente altre opportunità per questo talento. Nel frattempo, il giovane attaccante è diventato un punto fermo dell’Under 21 guidata da Silvio Baldini, che lo ha schierato titolare al centro di un tridente d’attacco nella partita di qualificazione al prossimo Europeo contro l’Armenia, in programma nel 2027.

La convocazione e la fiducia del ct sono state il frutto di prestazioni eccellenti: con la maglia degli Azzurrini, Camarda ha messo a segno quattro reti e fornito un assist in appena quattro presenze. Proprio grazie a Silvio Baldini, a soli 18 anni, ha avuto anche l’occasione di esordire in Nazionale A, disputando le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. In quell’occasione il ct ad interim, promosso dopo la separazione con Gattuso e prima dell’arrivo di Mancini, aveva convocato diversi giovani promettenti.

Da anni, attorno al suo nome, circola l’etichetta di “predestinato”. Per giocatori come lui, tuttavia, è fondamentale ridurre la pressione mediatica e, di tanto in tanto, allontanare i riflettori. Il percorso di crescita passa inevitabilmente anche attraverso gli errori, i periodi in panchina e le delusioni. La maglia azzurra rappresenta quindi una vetrina importante: la sfida con l’Armenia è stata un’occasione preziosa per inviare un segnale forte e chiaro ad Amorim.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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