Il Milan ha avviato una fase di profonda riorganizzazione della propria area sportiva, con l’obiettivo di inserire una nuova figura di riferimento: un “Head of Football”. Questo dirigente opererà in sinergia con la struttura esistente, composta da Geoffrey Moncada e Antonio D’Ottavio, e riporterà direttamente all’amministratore delegato Giorgio Furlani.
In questo contesto, sono arrivate le riflessioni di Massimo Ambrosini. L’ex capitano rossonero, intervenendo dagli studi di Dazn, ha espresso una certa sorpresa riguardo alle indiscrezioni su alcuni profili italiani presi in considerazione. “Data la struttura internazionale della società e il suo consolidato modo di operare, non mi sarei aspettato una virata su un nome del nostro paese”, ha dichiarato. La proprietà RedBird ha infatti abituato a scelte di respiro globale.
Ambrosini ha poi spostato l’attenzione su un aspetto che ritiene cruciale: il supporto al nuovo allenatore, Paulo Fonseca. “Credo che il tecnico abbia bisogno di avere vicino qualcuno con cui confrontarsi quotidianamente. Avere una figura di riferimento nei momenti delicati lo sgravierebbe psicologicamente, permettendogli di concentrarsi solo sul campo”. Il nuovo dirigente dovrà quindi agire da collante e da scudo protettivo.
Al di là della nazionalità, per l’ex centrocampista la competenza e l’intesa con la guida tecnica saranno i fattori determinanti. “Che sia italiano o straniero, l’importante è che sia un profilo che vada d’accordo con l’allenatore, condividendone la visione e le strategie”. La sintonia tra dirigenza e staff tecnico è la base per costruire un progetto vincente e duraturo.
La ricerca del club prosegue su più fronti. Il candidato che sembra essere in pole position è il tedesco Markus Krösche, attuale direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte e artefice di importanti successi, tra cui la vittoria della Coppa di Germania. Il suo profilo internazionale si allineerebbe con la visione della proprietà, ma la dirigenza sta valutando attentamente ogni opzione.
La scelta finale, attesa nelle prossime settimane, sarà fondamentale per definire il futuro del Milan. Il club cerca un professionista di alto livello, capace non solo di gestire il mercato, ma anche di integrarsi in una macchina complessa e di costruire un rapporto di fiducia e collaborazione con Fonseca, per inaugurare un nuovo ciclo di successi.




