Il mondo dello sport italiano ha siglato un impegno decisivo per l’ambiente. A Milano, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) hanno firmato un protocollo d’intesa volto a rendere i grandi eventi sportivi dei modelli di sostenibilità. L’iniziativa pone le basi per trasformare le future competizioni, con un’attenzione particolare ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, in esempi virtuosi di gestione ecologica.
Il cuore dell’accordo risiede nell’applicazione dei principi dell’economia circolare all’organizzazione di manifestazioni complesse. L’obiettivo è minimizzare l’impatto ambientale attraverso una gestione intelligente delle risorse e dei materiali. Questo si tradurrà in azioni concrete come la drastica riduzione della plastica monouso, l’implementazione di sistemi avanzati per la raccolta differenziata e il riciclo, e la promozione dell’uso di prodotti riciclati o a basso impatto per allestimenti e infrastrutture temporanee.
La partnership unisce le competenze specifiche dei due enti. Il CONAI, forte della sua esperienza decennale nel campo del riciclo e del recupero degli imballaggi, fornirà il know-how tecnico e strategico per pianificare e attuare le migliori pratiche. Il CONI, in qualità di massimo organo dello sport in Italia, si impegnerà a integrare questi standard in tutti i suoi eventi, dalla formazione del personale fino alla sensibilizzazione di atleti e pubblico.
Presente alla firma, il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha sottolineato come l’eccellenza agonistica debba andare di pari passo con la responsabilità. “Stiamo strabiliando il mondo”, ha dichiarato riferendosi ai successi sportivi. “Siamo condannati a vincere per mantenere alta l’attenzione ed essere un modello da imitare”. Questa ambizione, come suggerito dall’accordo, si estende ora anche al campo della tutela ambientale, dove l’Italia punta a diventare un riferimento globale.
L’intesa si inserisce in una visione più ampia che vede le grandi competizioni come potenti veicoli di messaggi positivi. Le Olimpiadi, in particolare, non sono solo una vetrina di talento, ma anche un’occasione unica per promuovere valori fondamentali come il rispetto, l’inclusione e, sempre di più, la salvaguardia del pianeta. Rendere i Giochi “verdi” non è più un’opzione, ma una necessità per garantirne la credibilità e l’eredità futura.
Per Milano-Cortina 2026, il protocollo rappresenterà una vera e propria roadmap ecologica. Si lavorerà per progettare villaggi olimpici a basso impatto, per garantire che tutto il packaging utilizzato sia riciclabile e correttamente avviato a recupero, e per lanciare campagne di comunicazione che coinvolgano attivamente milioni di spettatori. L’eredità dei Giochi non sarà misurata solo in medaglie, ma anche nella capacità di lasciare un’impronta ambientale il più leggera possibile e un modello organizzativo replicabile.
Le parole del presidente Buonfiglio sulle “variabili” imprevedibili della gara si adattano anche alla sfida ecologica. L’impegno preso a Milano dimostra la volontà del sistema Italia di affrontare anche questa competizione con la massima determinazione, puntando a una vittoria su tutti i fronti: successo sportivo, organizzativo ed ecologico.



















