Milano: due giovani coltivano zafferano a km zero

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Agricoltura sostenibile
Agricoltura sostenibile

L’unione di due passioni, la cucina per Ivan Lalli e la biologia per Matteo Bartolini, ha dato vita a un progetto agricolo innovativo alle porte di Milano. Entrambi nati negli anni Ottanta e con una formazione comune in Agraria, hanno deciso di unire le loro competenze per intraprendere un’avventura che guarda al futuro recuperando il passato.

La loro impresa, battezzata ‘Mastri speziali’, ha un obiettivo preciso: riportare in auge l’antica vocazione del territorio brianzolo, un tempo noto per la produzione di spezie destinate alla ricca cucina lombarda. La scelta è ricaduta sullo zafferano, una delle spezie più preziose al mondo, coltivata con metodi rispettosi dell’ambiente e del ciclo naturale delle stagioni.

Il progetto si fonda su un profondo rispetto per il territorio. Invece di contribuire al consumo di suolo, Ivan e Matteo hanno scelto di valorizzare terreni locali, trasformando aree potenzialmente inutilizzate in campi produttivi. Questa scelta rappresenta un modello di agricoltura urbana e peri-urbana che contrasta l’abbandono delle campagne e promuove la biodiversità locale, riducendo la dipendenza da importazioni a lungo raggio.

Il cuore della loro filosofia commerciale è la filiera corta. ‘Mastri speziali’ ha eliminato ogni intermediario, vendendo i suoi prodotti direttamente al consumatore finale. Questo avviene tramite un canale online e la partecipazione a mercati gastronomici locali, garantendo al cliente la massima freschezza e tracciabilità. Un sistema che non solo offre un prezzo più equo per produttori e acquirenti, ma abbatte drasticamente l’impatto ambientale legato ai trasporti e alla logistica della grande distribuzione.

Oltre allo zafferano puro in pistilli, che ne certifica l’autenticità e la qualità superiore rispetto alle polveri, l’azienda ha sviluppato una linea di prodotti derivati. In collaborazione con altri artigiani locali, sono nati il miele, il salame, il liquore e persino una birra aromatizzata allo zafferano. Queste sinergie rafforzano il tessuto economico del territorio, creando una rete virtuosa di piccoli produttori.

Il cerchio si chiude idealmente nel mondo della ristorazione. Ivan Lalli è infatti socio dello chef Roberto Albiero, con cui ha aperto il ristorante ‘L’Officina dei Sapori’ a Cernusco sul Naviglio. Qui, lo zafferano coltivato a pochi chilometri di distanza diventa protagonista di piatti che esaltano la cucina locale e stagionale, completando il percorso ‘dal campo alla tavola’ e offrendo un esempio concreto di economia circolare e sostenibile.

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