Per alcuni giorni, le strade di Milano sono state il palcoscenico di un’apparizione quasi futuristica. Un’automobile leggendaria ha percorso i quartieri iconici e i distretti dell’innovazione, catturando l’attenzione di passanti e media. L’ipotesi iniziale, quella di un set cinematografico, è stata smentita: si è trattato di un progetto di comunicazione internazionale firmato E.On.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato raccontare la transizione energetica superando i tecnicismi, per integrarla nel tessuto culturale e urbano contemporaneo. E.On ha scelto un’icona assoluta del design e l’ha trasformata in un manifesto della mobilità sostenibile e della flessibilità energetica. Il progetto non si è limitato a una revisione estetica: il team tecnico di E.On ha integralmente convertito il veicolo alla trazione elettrica, personalizzandolo con l’iconico colore rosso del Gruppo.
“Con questo progetto abbiamo voluto dimostrare che la transizione energetica non è un tema astratto, ma qualcosa che può entrare nell’immaginario collettivo”, ha commentato Luca Conti, Ceo di E.ON Italia. “Trasformare un’icona del passato in un simbolo del domani significa rendere il cambiamento visibile, comprensibile e vicino alle persone”.
Dotata di una batteria a ricarica rapida, l’auto va oltre il semplice trasporto. Grazie alla tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), può alimentare dispositivi esterni fino a 1,5 kW. Questa funzionalità la trasforma in un accumulatore mobile e decentralizzato, aprendo la strada a scenari evoluti come il Vehicle-to-Grid, in cui i veicoli possono restituire energia alla rete domestica o pubblica, contribuendo alla stabilità del sistema elettrico.
Il progetto illustra concretamente l’evoluzione del sistema energetico: da un modello centralizzato a uno decentralizzato, digitale e partecipativo. In questo nuovo paradigma, i consumatori diventano parte attiva, e i veicoli elettrici si trasformano da semplice domanda di energia a risorsa strategica. In futuro, saranno in grado di modulare i consumi e restituire energia nei momenti di picco, supportando la crescita delle fonti rinnovabili e rendendo la rete più resiliente.
E.On sta già operando in questa direzione con soluzioni di smart charging e piattaforme digitali. In Italia, il Gruppo ha integrato la ricarica intelligente nell’offerta E.On Luce Drive Smarty, permettendo ai clienti di programmare la ricarica nelle fasce orarie più convenienti. Inoltre, attraverso la controllata E.On Drive Infrastructure, l’azienda sta sviluppando una rete di hub di ricarica ultra-veloce lungo i corridoi autostradali italiani, con l’obiettivo di installare circa 104 punti di ricarica in 18 aree di servizio entro il 2026.
Il progetto ha avuto il suo culmine il 2 febbraio a Milano, presso le Officine del Volo. La scelta di uno spazio di rigenerazione urbana ha rafforzato il messaggio: l’auto ha svelato la sua nuova anima a zero emissioni, dimostrando che il connubio tra memoria storica e avanguardia tecnica è già una realtà. L’iniziativa ha così lanciato un segnale chiaro: il cambiamento è un processo culturale in atto, pronto a integrarsi nel quotidiano.





















