Milano: Greenpeace contro sponsor Eni alle Olimpiadi

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Sponsor fossili
Sponsor fossili

Attivisti di Greenpeace Italia hanno organizzato una protesta in Piazza del Duomo a Milano, in concomitanza con l’arrivo della Fiamma Olimpica per i giochi di Milano Cortina 2026. Al centro della piazza è stata posizionata un’imponente installazione: i cinque Cerchi Olimpici che sembrano sciogliersi, colando petrolio nero, accompagnati dalla scritta ‘Sponsored by Eni’.

Durante l’azione, sono stati esposti striscioni con il messaggio ‘Fuori dai giochi le aziende inquinanti’. La contestazione è rivolta direttamente alla presenza di Eni, colosso del petrolio e del gas, tra i principali partner delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Secondo gli ambientalisti, le emissioni di gas serra prodotte dall’azienda minacciano la sopravvivenza stessa degli sport invernali e, di conseguenza, dei Giochi.

Federico Spadini, della campagna Clima di Greenpeace Italia, ha definito ‘assurdo’ che tra i partner principali dei Giochi figurino proprio le aziende le cui emissioni incontrollate rischiano di far scomparire il ghiaccio e la neve. Spadini ha accusato Eni, uno dei maggiori responsabili della crisi climatica a livello globale, di attuare operazioni di greenwashing che ‘inquinano i valori olimpici del rispetto per le persone e l’ambiente’.

La richiesta al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) è netta: interrompere tutte le sponsorizzazioni e le partnership con le aziende dell’industria fossile, a cominciare da Eni, per salvaguardare l’integrità dei Giochi Olimpici, sia presenti che futuri.

A sostegno della protesta, Greenpeace ha diffuso una stima d’impatto impressionante. Le emissioni globali attribuibili a Eni per il solo 2024, pari a 395 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente, potrebbero causare la fusione di 6,2 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Un volume che corrisponde a oltre la metà (58%) della massa totale dei ghiacciai alpini italiani, mettendo in luce un legame diretto tra le attività dello sponsor e la distruzione dell’ambiente montano.

L’iniziativa di Milano si inserisce in una campagna più ampia. Nei giorni scorsi, l’organizzazione ha inviato una lettera aperta al CIO, esortandolo a rinunciare alle sponsorizzazioni delle aziende legate ai combustibili fossili. La lettera traccia un parallelo con la storica decisione di escludere le compagnie del tabacco a partire dai Giochi Invernali del 1988.

Per amplificare il messaggio, Greenpeace Italia ha anche diffuso un video di denuncia che riprende l’immagine simbolica dei Cerchi Olimpici che colano petrolio. L’associazione ha inoltre annunciato la sua partecipazione al corteo nazionale, previsto a Milano, per contestare l’impatto ambientale, economico e sociale dei Giochi di Milano Cortina 2026.

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