Minacce ‘mafiose’ per un debito, assolto il figlio del pentito

Il verdetto del Tribunale di Napoli

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Umberto Zagaria e Giuseppe Leonelli, entrambi residenti a Capua, insieme ad altre persone rimaste ignote, si sarebbero presentati presso l’abitazione di un uomo per costringerlo a lasciare Santa Maria Capua Vetere. All’origine della vicenda, un presunto debito relativo a somme investite da Zagaria attraverso la società M&M Preziosi. E’ questa la vicenda che era finita al centro dell’indagine condotta dalla Squadra mobile di Caserta. Le minacce contestate, stando alla tesi dell’accusa, avevano anche richiamato la forza intimidatrice del clan dei Casalesi. Per quale ragione? Perché Umberto Zagaria è figlio di Francesco, alias Ciccio ‘e Brezza, ex esponente della cosca di Casapesenna e ora collaboratore di giustizia. Ma la vicenda che era iniziata con una contenzione grave, di usura ed estorsione, derubricata poi in minacce, ha avuto un esito favorevole per gli imputati. Il Tribunale di Napoli però ha ritenuto non provata la ricostruzione dell’accusa assolvendo gli imputati difesi dall’avvocato Ferdinando Letizia. 

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