Il Monza si prepara per la difficile trasferta all’Olimpico contro la Lazio con un duplice obiettivo: dare continuità alla vittoria ottenuta prima della sosta contro il Sassuolo e sfatare il tabù che non lo ha mai visto vincente contro la squadra biancoceleste in Serie A. La formazione guidata da Ivan Juric arriva all’appuntamento con buone sensazioni, ma anche con alcune importanti decisioni da prendere.
Il tecnico croato deve infatti gestire una situazione di abbondanza nel reparto offensivo, un piacevole problema che contrasta con le assenze forzate a centrocampo e in difesa. Non saranno della partita il capitano Pessina, il centrocampista Tourè e il difensore Ziolkowski, tutti fermi ai box per infortuni di lungo corso. Assenze pesanti che costringono Juric a ridisegnare parte dell’assetto tattico.
Tra i pali, invece, non ci sono dubbi: la fiducia sarà ancora accordata a Tornqvist, diventato il titolare indiscusso della porta brianzola. Per lui e per tutto il reparto difensivo l’obiettivo è conquistare il primo clean sheet stagionale, un traguardo che finora è sempre sfuggito e che sarebbe fondamentale per strappare un risultato positivo in uno stadio storicamente ostico.
Il peso dell’attacco graverà principalmente sulle spalle di Varela, l’uomo più in forma del Monza. L’attaccante ha avuto un impatto devastante sul campionato, realizzando quattro reti nelle sue prime quattro presenze. Un rendimento che lo proietta nell’élite dei migliori debuttanti con una neopromossa nell’era dei tre punti a vittoria. Soltanto due giocatori, Hubner con il Brescia e Diabatè con il Benevento, sono riusciti a fare meglio, segnando almeno cinque gol nelle loro prime cinque apparizioni in Serie A. Juric punterà tutto sul suo stato di grazia per scardinare la difesa laziale.
Il vero rebus tattico per l’allenatore riguarda però la linea dei trequartisti, dove ben sei giocatori si contendono due maglie per agire alle spalle di Varela. L’abbondanza di talento e opzioni costringe Juric a una scelta difficile. I favoriti per partire dal primo minuto sembrano essere Cutrone e Robinson, ma le alternative di qualità non mancano. Scalpitano infatti anche Zeballos, Colpani, Ngonge e Mota, tutti giocatori in grado di cambiare il volto della partita con le loro caratteristiche tecniche e la loro imprevedibilità. La decisione finale arriverà solo a ridosso del fischio d’inizio.
Invertire la tendenza storica contro la Lazio rappresenta una grande motivazione per tutto l’ambiente. Nei sei precedenti in Serie A, il bilancio è nettamente a sfavore del Monza, con quattro sconfitte e due pareggi. Una vittoria all’Olimpico non solo avrebbe un sapore storico, ma consentirebbe anche alla squadra di conquistare il secondo successo consecutivo, un evento che non si verifica dal marzo del 2024. Juric e i suoi giocatori sono pronti a dare battaglia per scrivere una nuova pagina della loro storia.




