Monza: Glinda, la gatta sorda in cerca di famiglia

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Adozione speciale
Adozione speciale

La storia di Glinda, una gatta grigio perla dal muso espressivo e senza coda, ha avuto un inizio complicato. Trovata nel cortile di un’azienda, è stata accolta in una casa ma la convivenza con il cane di famiglia si è rivelata insostenibile. Dopo appena due mesi, per lei si sono aperte le porte del gattile gestito dall’Enpa di Monza e Brianza.

I suoi occhi intensi e il suo aspetto singolare l’hanno resa subito riconoscibile, ma il suo percorso verso una nuova vita stabile era appena cominciato. Il ritorno in una struttura per animali ha rappresentato per lei una nuova sfida da affrontare.

Appena arrivata al rifugio, Glinda ha manifestato un comportamento particolare: miagolii potenti e insistenti rivolti a chiunque passasse davanti al suo box. Un atteggiamento che ha destato curiosità e che ha trovato una spiegazione dopo accurati controlli veterinari. La diagnosi è stata chiara: la gatta è ipoudente.

Non potendo percepire il volume della propria voce, Glinda comunica con un’intensità fuori dal comune. I volontari dell’Enpa hanno quindi sviluppato un approccio comunicativo basato su gesti lenti e ampi, rassicurandola con carezze delicate. Spesso, a un iniziale sobbalzo di sorpresa dovuto al suo deficit uditivo, segue una sessione di fusa rumorose e prolungate, segno del suo bisogno di contatto.

La vita in gattile, però, ha messo a dura prova il suo equilibrio. Dopo qualche tempo trascorsa in uno spazio limitato, Glinda ha iniziato a manifestare un forte disagio, urinando fuori dalla lettiera. Gli esami clinici hanno escluso qualsiasi patologia fisica, portando i veterinari a una diagnosi di natura comportamentale.

Si è trattato di una “sindrome da restrizione dello spazio”, una forma di stress acuto causato dalla mancanza di stimoli e dalla limitata possibilità di esplorare l’ambiente circostante. Grazie all’intervento degli esperti, che hanno introdotto una terapia specifica e una gestione più attenta dei suoi bisogni, il problema è stato completamente risolto e il comportamento della gatta è tornato alla normalità.

Glinda è diventata una delle ospiti più amate del gattile, un vero punto di riferimento per volontari e visitatori. Partecipa al progetto “Famiglia a Distanza” ed è particolarmente ricettiva durante le visite delle cooperative che lavorano con persone con disabilità, con le quali interagisce attraverso lo sguardo e la curiosità.

Nonostante l’affetto che la circonda, il suo vero desiderio è trovare una casa definitiva. L’appello dell’Enpa è rivolto a persone pazienti e consapevoli, in grado di offrirle un ambiente stabile e sereno, privo di altri animali. Glinda desidera essere l’unica regina della casa, dove poter esprimere tutto il suo affetto. La presenza di un giardino protetto sarebbe un grande valore aggiunto, ma l’elemento fondamentale resta la tranquillità. Per chiunque sia interessato a conoscerla, l’Enpa mette a disposizione l’indirizzo email gattile@enpamonza.it per fornire tutte le informazioni necessarie.

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