Ricardo Mangas, terzino portoghese in forza al Monza, ha recentemente svelato il suo mondo privato, un universo fatto di passioni insolite e sogni ambiziosi. In un’intervista ha tracciato un ritratto che va oltre il campo da gioco, mostrando un carattere ricco di sfumature che unisce passato, presente e futuro.
Il suo stile affonda le radici nella nostalgia per un’epoca che non ha vissuto. “Il calcio negli anni Settanta e Ottanta era più affascinante”, ha dichiarato, proponendo al club di reintrodurre le maglie a maniche lunghe. Ha poi promesso di tagliarsi i capelli in caso di salvezza, ma non i baffi, un omaggio al padre appassionato di Harley-Davidson. Questa passione per i motori si è trasmessa anche a lui, sebbene orientata verso le quattro ruote. “Noi calciatori in moto non possiamo andare”, ha spiegato, rivelando il suo amore per le auto d’epoca e il sogno nel cassetto: possedere una Ferrari F40, definita la “prima supercar”.
A guidarlo c’è un modello d’eccezione, Cristiano Ronaldo, con cui condivide l’isola d’origine della moglie, Madeira. Mangas è convinto che CR7, a quasi 40 anni, possa continuare a giocare in nazionale “fin quando vuole”, grazie alla sua incredibile forma fisica e alla sua costanza nel segnare. L’ammirazione per il connazionale si è riflessa nella scelta della maglia numero 7 al Monza.
Il suo numero preferito, il 19, era già occupato da un compagno. Questo numero ha un valore speciale, essendo la data di nascita sua, della madre e della moglie, a testimonianza del suo profondo legame familiare. Le sue esultanze sono un chiaro riferimento alla cultura pop giapponese, in particolare a Dragon Ball Z. “Spero che Monza sia il posto giusto per diventare Super Saiyan”, ha affermato, usando la famosa metafora per descrivere il suo obiettivo di raggiungere il massimo potenziale.
Tuttavia, il suo personaggio preferito è Naruto, nel quale si riconosce per la continua ricerca del miglioramento. “Essere al novanta per cento non mi basta”, ha sottolineato, una frase che rivela la sua instancabile etica del lavoro e la sua spinta a superare costantemente i propri limiti. Guardando avanti, i suoi sogni si dividono tra sfera privata e professionale.
Desidera una famiglia numerosa con “tre o quattro figli” e un garage che possa ospitare tre auto d’epoca, inclusa l’iconica F40. Sul piano calcistico, gli obiettivi sono la convocazione in nazionale e, un giorno, l’approdo in Premier League. Le esperienze passate in Francia e Russia dimostrano che viaggiare non lo spaventa, confermando un carattere pronto a cogliere ogni nuova sfida per crescere.







