MADDALONI – Si avvia verso una svolta giudiziaria la tragica vicenda di Bartolomeo Esposito, l’anziano di 82 anni deceduto giovedì scorso nella sua abitazione di Maddaloni dopo mesi di sofferenze consecutive a un doppio intervento cardiochirurgico. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha ufficialmente aperto un fascicolo d’inchiesta per fare piena luce sulle cause della morte dell’uomo e accertare eventuali responsabilità professionali da parte del personale sanitario. La vicenda ha preso il via a seguito della dettagliata denuncia presentata presso la stazione dei Carabinieri di Maddaloni dai quattro figli dell’anziano, Felice, Vincenzo, Angelo e Antonio, che hanno deciso di affidarsi al legale Raffaele Costanzo per tutelare le proprie ragioni e chiedere la massima trasparenza sull’operato dei medici.
Secondo quanto ricostruito dalla famiglia, la catena di eventi ha avuto inizio nel mese di aprile del 2026, quando l’82enne è stato sottoposto a un delicato intervento di sostituzione della valvola aortica e a una successiva operazione presso l’Azienda ospedaliera di Caserta. Da quel momento in poi, le condizioni di salute dell’anziano non sono mai tornate alla normalità. Stando al racconto dei familiari, l’uomo non si sarebbe mai ripreso completamente dall’iter chirurgico, manifestando sin dai primi giorni post-operatori una serie di complicanze fisiche e problematiche di salute a catena che ne hanno progressivamente compromesso il quadro clinico. Nei giorni scorsi si è assistito al drastico e definitivo peggioramento delle sue condizioni di salute, culminato con il decesso avvenuto tra le mura domestiche, circondato dall’affetto dei suoi cari.
A seguito del deposito del querelato esposto, il pubblico ministero titolare dell’indagine, la dottoressa Benedetta Caffè, ha disposto l’immediato sequestro della salma e avviato le procedure previste dalla legge. Per chiarire la sussistenza di un eventuale nesso di causalità tra gli interventi al cuore e il decesso, il magistrato ha nominato un collegio peritale di altissimo profilo specialistico: l’incarico sarà conferito al medico legale Antonio Palmieri, affiancato dallo specialista in cardiochirurgia Claudio Marra e dalla specialista in neurochirurgia Elena D’Avella. La data per la formalizzazione dell’incarico peritale è stata fissata per la mattinata di lunedì 5 ottobre. L’esame autoptico potrebbe essere eseguito contestualmente nella stessa giornata presso la struttura di medicina legale, consentendo così un tempestivo svolgimento degli accertamenti clinici. Subito dopo la conclusione delle operazioni autoptiche, la salma sarà dissequestrata e restituita alla famiglia Esposito per permettere lo svolgimento delle esequie e l’ultimo saluto della comunità cittadina.
I familiari, costituitisi come persone offese nel procedimento penale, chiedono risposte chiare su cosa sia realmente accaduto durante e dopo i due interventi chirurgici effettuati a Caserta. Una determinazione sintetizzata con forza dal figlio dell’anziano, Angelo Esposito: “Se c’è stato un errore, giustizia sarà fatta”. Gli esiti degli esami peritali forniranno le prime risposte decisive per il prosieguo delle indagini.











