Lorenzo Musetti ha superato Luca Van Assche ai quarti di finale del torneo Atp 250 di Lione al termine di un’epica battaglia durata tre ore e trentadue minuti. La partita, conclusasi oltre l’una di notte, è stata segnata da un episodio insolito che ha messo in luce la professionalità dell’atleta italiano.
Durante un cambio campo nel terzo set, Musetti ha chiesto al supervisor l’autorizzazione a utilizzare il proprio telefono. La ragione è stata subito chiarita: doveva disattivare una sveglia programmata proprio per quell’ora, legata a un imminente controllo antidoping, e aggiornare la sua fascia di reperibilità per evitare che l’allarme disturbasse il gioco.
Questo gesto è strettamente connesso alle normative dell’Agenzia Internazionale per l’Integrità del Tennis (Itia). I giocatori classificati tra i primi 100 del mondo fanno parte del “Registered Testing Pool” e sono tenuti a fornire quotidianamente i loro “Whereabouts”. Questi dati indicano un luogo e una fascia oraria di un’ora in cui gli atleti devono essere disponibili per controlli a sorpresa.
Musetti, non prevedendo di giocare così a lungo, aveva indicato sull’apposita piattaforma Adams, gestita dall’Agenzia Mondiale Antidoping (Wada), la sua disponibilità per un test in albergo a partire dall’una di notte. La sua richiesta è stata un atto di responsabilità per adempiere ai propri doveri.
Il sistema dei “Whereabouts” è uno strumento cruciale per garantire l’integrità dello sport, consentendo un efficace programma di test a sorpresa. La mancata comunicazione o l’assenza a tre controlli nell’arco di 12 mesi può portare a una squalifica, come è accaduto al tennista americano Jenson Brooksby.
L’intervento di Musetti a Lione ha avuto un duplice scopo: da un lato, evitare di disturbare il match nel rispetto dell’avversario; dall’altro, impedire che un ispettore si recasse in albergo per un controllo senza trovarlo, incorrendo in un potenziale “mancato test”.
Questa attenzione ai dettagli ha coronato una prestazione eccellente, premiata con la vittoria e l’accesso alla sua seconda semifinale stagionale, dove affronterà Flavio Cobolli. Un episodio che racconta non solo la fatica di una partita, ma anche il rigore e la serietà richiesti agli sportivi professionisti.





