Cinque sconfitte nelle prime nove partite stagionali, tra campionato e Champions League, hanno innescato un campanello d’allarme in casa Napoli. Un bilancio così negativo non si registrava da circa vent’anni e ha messo seriamente in discussione la posizione di Massimiliano Allegri, insieme al progetto tecnico a lungo termine che la società gli aveva affidato.
La fiducia, sebbene non ancora ritirata ufficialmente, appare vacillare. I prossimi due impegni casalinghi sono stati cerchiati in rosso sul calendario della dirigenza: prima la sfida con il Bodo/Glimt per la terza giornata di Champions League, poi il confronto in Serie A contro la Roma. Questi due match rappresentano uno snodo cruciale per il prosieguo della stagione.
In caso di ulteriori risultati deludenti, il club potrebbe seriamente considerare un clamoroso cambio alla guida tecnica, una decisione che fino a poche settimane fa sembrava impensabile. Le perplessità non riguardano solo i risultati, ma anche alcune scelte di formazione che hanno lasciato sorpresi.
Particolare stupore, secondo indiscrezioni, avrebbe destato il turnover applicato nella recente partita persa contro il Venezia. Nonostante la necessità di gestire le energie in un periodo fitto di impegni, la scelta di schierare un tandem d’attacco inedito come quello composto da Giovane e Lucca non ha convinto. Anche il presidente Aurelio De Laurentiis sarebbe rimasto spiazzato da determinate decisioni tattiche.
Dopo la sconfitta in Laguna, l’allenatore ha provato a difendere il suo operato, analizzando la situazione da una prospettiva diversa. “Se si guardano i risultati è normale che ci possa essere preoccupazione, ma io guardo alle prestazioni”, ha dichiarato, ricordando le occasioni create contro il Villarreal e la sfortunata autorete che ha deciso la gara con il Venezia.
Nelle sue parole, si è percepito il tentativo di trasformare la delusione in rabbia agonistica per invertire la rotta. “Ho vissuto momenti così in carriera, dobbiamo trasformare la delusione in arrabbiatura per vincere le partite”, ha aggiunto, cercando di compattare l’ambiente e motivare la squadra.
Nel frattempo, come accade in questi momenti di incertezza, hanno iniziato a circolare le prime voci su eventuali sostituti. Se la situazione dovesse precipitare, il Napoli avrebbe già una lista di profili da contattare. I nomi di Igor Tudor e Thiago Motta sono stati tra i primi a essere accostati alla panchina azzurra.
Nelle ultime ore, però, è emersa con forza una nuova candidatura: quella di Vincenzo Montella. L’ex tecnico, reduce dall’esperienza come commissario tecnico della Turchia, è attualmente libero da vincoli contrattuali. Questa sua disponibilità immediata lo rende un’opzione particolarmente interessante per la società, che non dovrebbe affrontare lunghe trattative per liberarlo. Il suo nome rappresenta un’alternativa concreta che il presidente sta valutando attentamente.




